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La Cronaca di tutto Abruzzo e Molise su "L'Angelo delle tenebre"

Posted by Deinotera Editrice - www.deinoteraeditrice.com on 03:05

Chieti - "L'Angelo delle tenebre" scritto dall'esordiente teatino, Andrea Donatangelo, è stato presentato ieri sera, con grande successo, all'aula Magna del Liceo Scientifico. Lo scrittore ventitreenne, iscritto all'Università di Chieti, Gabriele D'Annunzio, presso la facoltà di Beni Culturali, si è avvicinato alla scrittura molti anni fa intendendo lo scrivere un modo per dare concretezza alla sua fantasia. "Iniziai a scrivere - afferma Andrea Donatangelo - racconti di genere Fantasy e l'idea di scrivere questo romanzo è nata poco più di due anni fa. Ho incontrato - ci confessa l'autore - non poche difficoltà perché sono sempre stato abituato a scrivere pezzi per me stesso e non per un pubblico vasto. "L'Angelo delle tenebre" - prosegue Donatangelo - è sicuramente frutto delle mie passioni personali per i generi letterari fantasy e per la cinematografia che ha avuto un ruolo fondamentale nella stesura dell'opera. Adoro l'idea - afferma l'autore - di associare e coniugare il mondo contemporaneo a quello fantastico, dove creature si intrecciano con uomini comuni. Infatti - prosegue l'autore - mi sono basato sulla tradizionale suddivisione tra bene e male e il protagonista del romanzo è un uomo comune alle prese con i suoi sentimenti.Spero - conclude Donatangelo - che il lettore venga trasportato e coinvolto nel mondo de "L'Angelo delle tenebre".


Raffaella Picciani.

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Carlo Menzinger su "L'Uomo che dipingeva con i coltelli"

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“L’uomo che dipingeva con i coltelli” di Marco Mazzanti (Deinotera Editrice – Ottobre 2008) lo definirei un romanzo cromaticamente tagliente. Che Mazzanti oltre a scrivere, dipinga è evidente dal suo sguardo attento alle immagini e alle cromie.La narrazione risponde alla domanda: cosa farebbe e come diventerebbe un ragazzo albino cieco che a sedici anni riacquistasse la vista mai posseduta? La risposta si va facendo pagina dopo pagina più inquietante.Senza voler svelare nulla della trama, dirò qui soltanto che il ragazzo sarà subito ossessionato dai colori, diventerà un pittore ed userà una tecnica molto particolare, che si deduce facilmente dal titolo. I coltelli però avranno nella sua vita e nella storia anche altri ruoli.Se la percezione del mondo per un cieco è notoriamente diversa, la percezione per un albino che è stato cieco, può essere ancora diversa, al punto da portarlo ad interpretare diversamente e erroneamente gli altri.Su questi temi si muove l’autore con grande attenzione alle descrizioni, cromatiche, tattili e olfattive, trascinando il lettore in un vortice di sensazioni, a volte persino in una particolare sensualità traviata.Interessante è l’incontro con altre menti malate che non potrà che provocare scintille fatali.La storia è ambientata sul finire dell’alto medioevo, ma la collocazione temporale della storia non appare significativa, descrivendo caratteri universali che potrebbero muoversi in qualunque tempo.La lettura scorre veloce e appassionante, anche nonostante qualche debolezza linguistica, del tutto perdonabile.Un altro autore che merita di farsi strada.


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Libero libro recensisce "L'uomo che dipingeva con i coltelli" di Marco Mazzanti


“[...] Era incapace di godere delle cose e di amarle, non appena le aveva. Diceva di conoscere ormai la sua arte così a fondo, che essa non gli offriva più nessun segreto: e non offrendogli più segreti, non lo interessava più. [...] Gli restava, dunque, da conquistare, la realtà quotidiana; ma questa era proibita e imprendibile per lui che ne aveva, insieme, sete e ribrezzo; e così non poteva che guardarla come da sconfinate lontananze. [...]” (Ritratto di un amico - Natalia Ginzburg).Uso una citazione per descrivere l’ultimo lavoro di Marco Mazzanti, “L’uomo che dipingeva con i coltelli”, perché la trovo perfetta nel riassumere la trama.Dmtrj, nasce albino e cieco, vive sviluppando tatto, olfatto, gusto e udito per cogliere ogni sfumatura di un mondo buio e vuoto.Sfumatura, una parola di cui non ne conosce il significato, fin quanto un intervento eseguito da un forestiero, che si trova di passaggio nel suo paese, gli dona la vista. Una nuova vita in un mondo che si materializza dinanzi ai suoi occhi, ma nel mentre accosta le forme ad un nome, impara a conoscere colori e sfumature si rende conto che non prova sentimenti; il vuoto assoluto di un cuore che non apprende emozioni se non quelle che gli donano il dipingere e le sfumature di colori “impressi” negli esseri umani: “Pezzi di carne” e nulla più. Intraprenderà un viaggio o una fuga da qualcosa e verso un qualcosa che non sa definire, una ricerca costante che gli farà incrociare la strada di Scile.Scile è un giovane che si prostituisce per vivere, o forse, perché è l’unica cosa che sa fare in quanto è questa la vita che gli è stata insegnata sin da piccolo. Un giovane pieno di risentimento, odio e con una grande fame di vendetta.Cosa li unirà? L’”amore” per Asja, il distacco dai sentimenti, il considerare l’essere umano “carne” e il rosso colore del sangue.“L’uomo che dipingeva con i coltelli” è un libro che ti appassiona, per certi aspetti ricorda “Il profumo” di Patrick Süskind, i protagonisti (Grenouille nel “Il profumo”, Dmtrj, Scile) sono dei disadattati che vivono il proprio incedere con un grande malessere interiore.Bravo l’autore nelle descrizioni dei colori, riesce con metafore e similitudine a materializzare immagini che dalle pagine si trasferiscono nella mente del lettore, creando così dei veri e propri Flashback. Ma di contro si denota una mancanza di descrizioni nei momenti cruciali della narrazione, una pecca che purtroppo si sente alla fine della lettura, lasciando un po’ di amaro in bocca.


Note biografiche dell’autore:Marco Mazzanti, artista, scrittore e libero pensatore, è cresciuto leggendo le fiabe di William B. Yeats e coltivando la passione per tutto ciò che riguarda il “piccolo popolo”.Ama leggere, scrivere, disegnare o dipingere con l’acquarello ascoltando la musica. Collaboratore della rivista Historica – Il Foglio Letterario, gestisce un proprio blog – www.mmushroom.splinder.com – in cui intervista scrittori, editori ed artisti.

di Katia Ciarrocchi

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Giochi di lingua intervista Andrea Donatangelo su "L'Angelo delle tenebre"

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1) Iniziamo da una domanda di rito: Chi è Andrea Donatangelo? Come ti sei avvicinato alla scrittura?
Sono una persona come tante altre che cerca di vivere il più serenamente possibile ogni situazione. Mi piacerebbe lavorare nel campo artistico: adoro l'Arte sotto ogni suo aspetto. Il mio sogno nel cassetto è quello di collaborare con un museo d'arte moderna, magari ritrovandomi a passeggiare tra un Tiziano ed un Caravaggio.
La scrittura ha fatto parte della mia vita da sempre, ma solo da un paio di anni a questa parte si è trasformata da sogno in realtà. Sin da piccolo mi prodigavo nell'inventare storie fantasiose e intrecci di ogni tipo dando sfogo alla mia fantasia.


2) Come mai la scelta di scrivere un urban fantasy?
Ho scelto l'urban fantasy perché è il genere che adoro di più. Mi piace l'idea del fantasy ambientato ai giorni nostri, credo che sia uno dei generi più intriganti. Il fascino dei palazzi, delle città e delle strade metropolitane non ha eguali, trovarseli quotidianamente davanti agli occhi mi ha aiutato a creare la storia de L'Angelo delle tenebre.


3) Quali sono i tuoi modelli, gli autori cui ti ispiri?
Sono cresciuto leggendo Stephen King e guardando i film cult degli anni '90, come Nightmare e Venerdì 13. A ciò si è aggiunta una buona lettura fantasy, e un particolare interesse per i libri della collana Warhammer. Forse il modello che in assoluto ha rubato il mio cuore è stato quello di Eric Draven, protagonista de Il Corvo, l'eroe che ho sempre ammirato per la sua schiettezza e per il suo coraggio.


4) Nel tuo romanzo le forze contrapposte si rifanno a concetti arcaici e importanti. Come definiresti la concezione del Bene e del Male nel tuo romanzo?
Il Male è la forza motrice che sconvolge la situazione di apparente tranquillità regnante nella città di Chieti. Opera nei modi più subdoli, grazie all'aiuto di un'infinità di creature dark. Il Bene, invece, è trattato come qualcosa di irraggiungibile. E' difficile che si manifesti agli esseri umani per aiutarli. Per questo ho deciso di creare all'interno della storia una terza sfera...


5) Nel tuo romanzo compaiono figure tipiche della tradizione cristiana, come gli angeli. Ti sei documentato in qualche modo in questo senso? Qual è il tuo rapporto con la religione?
Lavorando nel campo artistico entro usualmente a contatto con molte figure della tradizione cristiana, approfondendone il simbolismo e la particolare natura. Studiare grandi artisti come Raffaello e Michelangelo mi fa sentire partecipe della religione più di ogni altra cosa. Mi sento quindi, nel mio piccolo, documentato a sufficienza.
Penso di avere un buon rapporto con la religione; se non riuscissi a viverla fino in fondo, credo che non potrei apprezzare l'immenso valore di alcune opere d'arte.

6) Ma ci sono anche i vampiri, figure quanto mani presenti nelle scena fantasy contemporanea.
Sì ci sono anche loro. Era inevitabile non inserirli nella trama: dominano gli scenari urban da molti anni, ormai.
Sono rappresentati nel rispetto delle loro caratteristiche primitive: quelle da predatori. Ritengo che negli ultimi tempi queste siano state dimenticate nel vano tentativo di attribuire loro un'anima e dei sentimenti che forse alle origini non avevano.


7) Il tuo romanzo parla di Amore e di Fede, che cosa significano per te?
Penso che l'Amore sia il sentimento più nobile e profondo che possiamo provare. Senza l'amore la nostra esistenza sarebbe un vero Inferno.
Credo la stessa cosa per la Fede. Ognuno di noi ha bisogno di avere Fede in qualcosa, credere profondamente in qualcosa che vada oltre la vita terrena e che non si arresti con la morte.
Io Amo e Credo ogni giorno e non mi va di sprecare il tempo che mi resta ad ignorare ciò che la mia anima invoca costantemente.


8) Mostri un mondo ricco di brutture: cosa pensi della situazione mondiale attuale? Credi davvero che l'umanità stia inesorabilmente andando alla deriva?
Mostro il mondo che vedo tutti i giorni. Inutile nascondere che la situazione attuale non mi piace per niente. Penso che stiamo perdendo i veri valori, fondamenti della nostra esistenza, facendoci fuorviare dalle cose più futili. Più ci allontaniamo da ciò che è davvero importante più risulta inevitabile smarrirsi.

9) Il tuo protagonista è un ragazzo: rappresenta la speranza per un futuro migliore?
Più che una speranza è una certezza. E' umano dalla testa ai piedi, ma al tempo stesso saldo nelle sue scelte, nelle sue decisioni, nella volontà di mutare ciò che non ritiene giusto. La sua forza è riposta nella sua anima. I sentimenti che prova lo rendono forte e gli permettono di opporsi alle difficoltà. In un certo senso è la sua natura di essere umano a renderlo unico. Una dimostrazione di come è possibile essere speciali restando se stessi.

10) Avendo come protagonista un adolescente, diresti che il tuo romanzo è destinato a un pubblico giovane?
Direi di sì. Non ho voluto scrivere un testo difficile, ma una storia leggera e allo stesso tempo profonda. Spero che venga apprezzato anche dai meno giovani; in fondo i sentimenti e le emozioni non cambiano in base all'età. L'Angelo delle tenebre si basa sulle sensazioni che proviamo ed assaggiamo in ogni momento della nostra vita, quindi spero che possa stupire qualsiasi lettore.

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Saltinaria recensisce ""La Nave del destino. Asia" di Marco Mazzanti

Posted by Deinotera Editrice - www.deinoteraeditrice.com on 02:40 in , , , , ,

“La nave del destino. Asia”, è un romanzo moderno ma caratterizzato da una piacevolezza leggendaria. È la storia di tre gemelli, Lug, Maris e Kendeas, costretti ad incrociare le loro strade e il loro destino, con un re, Garland, sovrano dei Troll del Caucaso, che vive quotidianamente nella convinzione di aver perso per sempre la donna che aveva amato profondamente.
Entra a far parte della vita di ognuno Asia, una “fanciulla da sogno”, dalla bellezza corrompente, talmente ammaliante da sembrare un tremendo inganno.
Asia, involontariamente, ingarbuglierà i piani di ognuno, portandoli a competere per ottenere la tanto sognata felicità.
Il romanzo si snoda intorno all'anno Mille, in un mondo in cui non risulta affatto difficile confondere la realtà con la leggenda.
Un romanzo bello, scorrevole e caratterizzato da un finale decisamente imprevedibile.

Marco Mazzanti: artista, scrittore e libero pensatore, ama scrivere disegnare o dipingere ascoltando musica. Collaboratore della rivista Historica – Il Foglio Letterario, gestisce un proprio blog in cui intervista scrittori, editori ed artisti.

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L'assessore alla cultura Giulia Rodano si complimenta per "Il Mistero di Musignano": un romanzo per riscopire il mondo Etrusco

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28 ottobre 2008
Regione Lazio Assessorato alla Cultura, allo Spettacolo, allo Sport.
In merito all'invito che mi è stato rivolto per prender parte alla presentazione del volume "Il mistero di Musignano" di Gianluca Olivieri, sono spiacente di doverVi comunicare che, a causa di impegni istituzionali improcrastinabili, non mi sarà possibile prendervi parte.
Vorrei congratularmi con tutti Voi per la scelta di un libro così avvincente e capace di descrivere in modo tanto realistico la civiltà etrusca e l'affascinante Necropoli di Vulci.Proprio per la qualità e l'amore che mettete in questa pubblicazione desidero anche porgere i miei migliori auguri per il successo dell'opera.

Cordiali saluti,

Giulia Rodano

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Quattrozampe recensisce "Le mie famiglie a 4 zampe" di Piero Cattaneo.

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I protagonisti del primo capitolo sono Perry e Titty, "due splendidi esemplari della più pura razza bastarda della campagna spezzina" come li definisce l'autore.
Il tono ironico della narrazione e il profondo coinvolgimento dell'autore tradiscono, fin da subito, il grande amore per il mondo animale, tanto grande da essere percepito quasi come un'anomalia.
Ed è proprio del rapporto con i tanti animali posseduti, che Cattaneo traccia il divertente resoconto.Fa pensare un po' a Lorenz.

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l Santo Padre, Papa Benedetto XVI si complimenta per i componimenti poetici di Tiziano Pedrazzoli

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Pregiatissimo Signore,
è pervenuta al Santo Padre la pubblicazione che raccoglie, alcuni suoi significativi componimenti poetici, tra i quali uno dedicato al Servo di Dio Giovanni Paolo II.
Il Sommo Pontefice desidera manifestarLe vivo ringraziamento per il gesto di ossequio e per i sentimenti che l'hanno suggerito e, mentre invoca l'effusione dei celesti favori, imparte a Lei ed ai familiari, la propiziatrice Benedizione Apostolica.
Con sensi di distinto ossequio.


Monsignor Gabriele Caccia

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La Rivista "Fertililinfe" recensisce Una gatta di nome Carla, di Carmen Golia

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Una storia del quotidiano, una storia da raccontare. Una storia che ha la capacità di assumere forme diverse, oltre a quelle di ogni giorno. E' il sapore agrodolce che, con aromi particolari, intreccia difficoltà e momenti felici. "Una gatta di nome Carla" è tutto questo, dove femminilità e coraggio si fondono.La lettura porta l'attenzione a cogliere un personaggio a cavallo tra Bridget Jones ed Ally Mc Beal.
La solare e quarantenne Carla, nel momento in cui prende la decisione di chiudere la sua relazione con Augusto, non ha chiaro il reale significato d'essere single. Situazioni sentimentali tutt'altro che oneste e veritiere, tra risvolti sociali di mondi diversi dal suo per abitudini e regole, immerse in una contradditorietà dell'essere nel vivere, portano la protagonista ad avvolgere nel suo charme il tutto che la circonda per avventurarsi, poi, piena di spirito d'iniziativa in un insidioso percorso nonostante tutto allegro e divertente. Le disavventure, nella loro negatività, si dimostrano sempre e comunque stimoli positivi per far emergere la determinazione unita ad una giusta dose d'ironia, armi utili per affrontare la vita ed il mondo stesso. Il bisogno d'indipendenza si dimostrerà collante per riscoprire la donna vincente che in lei attende d'emergere.

Di Simone Colaiacomo

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PausaLibro recensisce "I due volti della giustizia" di Lorenzo Maggioni.

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Finalmente un libro poliziesco ambientato in Italia, tra Genova e Roma per la precisione, con dei personaggi che rispecchiano la nostra cultura e che ci fa sentire a casa. Pacchi bomba fasulli vengono trovati in diverse stazioni ferroviarie sparse per lo stivale. L'ultimo è stato rinvenuto a Genova. Gianni Fino, sostituto procuratore in cerca di gloria, già parte del pool delle bombe ferroviarie, viene chiamato per essere informato dei fatti. Questa volta l'indagine sembra promettere qualche elemento in più rispetto alle precedenti, per cui cerca di "sbarazzarsi" del suo collega, coinvolto sull'inchiesta di Una bomber, sollecitandolo a tornare a Verona dove l'inchiesta del bombarolo sembra essere ad un punto di svolta. Un colpo di fortuna fa sì che pure il suo superiore diretto decida di prendersi un periodo di ferie. Libero così di muoversi a suo piacimento, senza dover condividere gli onori dell'inchiesta con il suo collega, Gianni cerca di coinvolgere un suo amico poliziotto nell'inchiesta. Paolo accetta subito. L'inchiesta si sviluppa sempre più in maniera tentacolare, coinvolgendo poi Gianni in una seconda inchiesta mentre sta a Roma per una riunione del pool. La storia è scritta bene, ogni singolo elemento è necessario alla storia, a partire dal titolo stesso. Il linguaggio utilizzato è l'italiano di tutti i giorni, senza particolari ricercatezze. Sostanzialmente è un giallo simile come stile a quelli di Connelly, anche se condensato in un numero minore di pagine. Libri come questi fanno bene al panorama editoriale italiano!

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Corriere di Romagna - La mappa di M. Venturini

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"La mappa" nel libro di Venturini


Ravenna. Avventura, intrighi finanziari e viaggi per il mondo. Sono gli ingredienti del libro dello scrittore ravennate Massimiliano Venturini, che verrà presentato oggi a Casa Melandri alle 18. "La Mappa" (Deinotera Editrice) è nelle librerie da fine ottobre e a Ravenna ha già trovato parecchi lettori.Si tratta del primo libro di Venturini, dipendente di banca, appassionato di viaggi, che ha tratto spunto proprio dalla sua vita personale e dalle sue passioni per dar vita ad un intrigante thriller finanziario."Ho sempre sognato di fare lo scrittore - afferma Venturini - il mio primo romanzo l'ho scritto a 14 anni, anche se non l'ho mai finito. Dopo la laurea in Economia e commercio ho cominciato a divorare libri e la mia passione è tornata a galla. Per scrivere "La mappa" ho impiegato 3 anni; ora spero che i lettori apprezzino i miei sforzi".Il libro racconta di una incredibile caccia al tesoro che porta il protagonista in giro per il mondo seguendo strani messaggi, un viaggio che dura due anni, dietro il quale si cela un grosso intrigo finanziario.All'incontro interverranno l'autore, il direttore editoriale, l'editore e l'assessore Susanna Tassinari.

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Romagna del lunedì - La Voce - recensisce "La Mappa" di Massimiliano Venturini

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L'Esordio di Massimiliano Venturini Romanzo di viaggi che diventa thriller finanziario


Ravenna - Lavora in banca, ma sogna di diventare uno scrittore a tempo pieno. Ha una laurea in economia in mano, ma nell'altra un calendario di impegni che lo vedranno partecipare ad importanti fiere del libro italiane.Due mondi che appaiono distanti, certo. Ma se si ripercorre la storia della letteratura italiana si ritroverà uno scrittore del calibro di Italo Svevo che ha alle spalle un vissuto analogo: bancario e scrittore. L'autore in questione è ravennate, ha 36 anni ed è prossimo all'esordio nel "difficile mondo letterario", come lo definisce lui.Il suo nome? Massimiliano Venturini. Quello del suo romanzo? "La mappa" edito dalla Deinotera Editrice di Roma e arriverà a giorni in libreria."Fin da quando ero ragazzo ho sempre avuto il pallino di diventare uno scrittore - ricorda il Venturini - Se non ricordo male in mansarda dovrei avere ancora il mio primo manoscritto. Poi, durante l'università, tra i libri che dovevo studiare e l'avere iniziato anche a lavorare, mi sono ritrovato a non leggere più niente. Dopo la laurea le cose sono però cambiate e ho riscoperto la gioia di leggere romanzi, soprattutto quelli del mio autore preferito, Luis Sepulveda."E così, tra la passione per i libri e quella per i viaggi, è nato "La mappa", un libro che ha tutti i crismi per tenere i lettori incollati alle pagine. "Doveva essere solo un romanzo di avventura e di viaggi, ma in corso d'opera è diventato anche un thriller finanziario, con tanto di suspense, intrighi e imprevisti!".Insomma, c'è anche un po' di autobiografia tra queste pagine e un po' del vissuto del giovane scrittore che ammette: "Ho impiegato tre anni a scrivere il mio romanzo, ma è stata molto più dura trovare una casa editrice che avesse voglia di pubblicarlo. Alla fine, però, ho avuto fortuna: non solo l'ho trovata, ma abbiamo in programma anche importanti appuntamenti". L'autore parteciperà, infatti, al Pisabookfestival dal 26 al 28 ottobre, mentre sabato 3 novembre farà la presentazione ufficiale del romanzo nella sua Ravenna alle 18 nella sala D'Attorre di Casa Melandri.Intanto nella lista degli impegni per il nuovo anno ci sono già partecipazioni a importanti fiere letterarie e un nuovo romanzo al quale l'autore sta già lavorando.

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la Fondazione Italiani intervista Nella Cirinnà sul suo nuovo romanzo: L'uomo dei numeri.

Posted by Deinotera Editrice - www.deinoteraeditrice.com on 06:55 in , ,
L’uomo Dei Numeri. Intervista a Nella Cirinnà
Lei amante di musica classica lui di musica jazz anni ’60


di Carlotta Degl'Innocenti


"E' l’essere sempre coinvolti in sentimenti d’amore che ci dà la forza di continuare il cammino con grinta e passione - sosteneva Laura." Nella Cirinnà, L'Uomo di Numeri

Nella Cirinnà è musicista, musicologa, regista teatrale e autrice di programmi radiotelevisivi. Ha firmato numerosi programmi ed ha collaborato alla ripresa diretta di opere, balletti e concerti sinfonici con molti direttori d’orchestra. Una personalità estremamente decisa e molto affabile. Il primo romanzo di Nella Cirinnà “L’Uomo dei Numeri”, edito Deinotera, è una storia d’amore tra Laura, giornalista musicale, e Daniele, economista: un incrocio di vite, di momenti passati assieme tra un viaggio e l’altro, tra una vita e l’altra. L’amore che stravolge, la passione che si cela nella segretezza e nella complicità degli amanti. Ma non solo, il tempo testimone di questi sentimenti protegge ed asseconda la loro unione come fa Virgilio per Paolo e Francesca.
Il lettore attraverso i capitoli del romanzo, che spaziano tra i ricordi ed il presente, tenta di raggiungere l’illusione di un momento reale, del ricongiungimento con la vita del presente nella Storia d’amore e negli affetti famigliari. Grazie al suo lavoro di sceneggiatrice televisiva e teatrale, Nella Cirinnà offre ai suoi lettori un percorso particolare, montato in sequenze: una narrativa che si potrebbe definire estremamente visuale che coinvolge gli strati inconsci e permette al rimosso di arrivare alla coscienza.


Qual è il messaggio che ha voluto dare ai lettori?

"Il messaggio finale è quello dell’amore. Laura è una donna che ha dato molto, è un’altruista, una persona generosa negli affetti e in tutte le sue manifestazioni. Se questo messaggio di 'amore' arriva nel finale a sorpresa, significa che lei nella sua vita ha dato il bene."


Chi è l’uomo dei numeri?

"È un uomo affascinante. L’uomo del quale ogni donna si potrebbe innamorare: l’uomo che sfugge, che non riesci a prendere, l’uomo che ti fa sentire eccezionale come nella canzone di Mina 'Grande, Grande, Grande'. Però l’uomo dei numeri non ti assicura la quotidianità come l’uomo normale. È un uomo libero dentro di sè, con il desiderio di realizzare se stesso ed imporsi. Infatti per lui è importante il lavoro. In amore, vi è questa donna, che lui, razionalmente, non accetta, e tuttavia è più forte di lui: gira e rigira, stanno sempre insieme. Lui mette i paletti, stabilisce come e quando vedersi; lei, stranamente, donna così decisa nel lavoro e nella vita con i figli, si trova a subirlo con amore."


A differenza del figlio di Laura, alla fine c’è la sensazione di codardia che scaturisce dall’Uomo dei numeri...

"Si. Il figlio è risentito verso questo uomo perché avendo letto il libro della madre capisce che lei ha sofferto. Però c’è un punto da definire: il figlio, così giovane, riesce a capire sua madre. Lui che non è ancora entrato nel mondo amoroso dai sentimenti forti, può capire l’intensità dei sentimenti, sapere che cos’è la vera sofferenza, la gioia, la passione. Sono tutti sentimenti che per lui, ragazzo-figlio, sono ancora lontani: non li ha ancora vissuti. E quindi ha risentimento perché crede che la madre abbia sofferto."

Laura sembra seguire il fato, come concetto della pre-destinazione. Nel libro ricorre questa tematica. Lei crede nella reincarnazione?

"Ad un certo momento Laura si domanda il motivo per cui rimane attaccata all'uomo dei numeri. A questo punto pensa alla reincarnazione perché una sensitiva le ha detto che in una vita precedente è stata la compagna di Omar Khayyam, poeta-filosofo e letterato dell’epoca del Gran Tamerlano. Laura ricerca il libro di quartine del poeta e lo legge. Personalmente credo alla reincarnazione".

I sentimenti che descrive sono molto verosimili e non sembrano per niente romanzati...

"Penso che le persone si ritrovano nel libro. In realtà ho molti amici che mi hanno ispirata. Di recente una cara amica mi ha telefonato per confidarmi che si era rispecchiata in tutto, anche nella Roma anni ’50. Il critico Ruggeri, mi ha scritto che il libro è 'un viaggio dentro le donne e di una donna dentro gli uomini'."


Nella Cirinnà come donna, vivrebbe una storia di questo tipo?

"Vivere questa storia? Se io l’avessi vissuta avrebbe significato di avere vissuto intensamente. Se c’è l’amore nella vita, c’è tutto: sia in modo positivo, sia in modo difficile, la cosa importante è che ci sia amore. Vi sono donne che probabilmente non hanno mai amato perché non hanno avuto la capacità o la fortuna dell’incontro. Avere un incontro d’amore importante è comunque una bella cosa".


Cosa rappresentano per lei gli amanti?

"Una battuta diceva che 'il matrimonio è una catena talmente pesante che bisogna essere in tre a portarla". Ho conosciuto molto persone che avevano l’amante. Indubbiamente, essere amanti quando sono tutte e due sposati è molto più semplice, perché s’incontrano solo per fare sesso. Se invece uno dei due è libero diventa una sofferenza. Il copione è sempre lo stesso, cambiano gli attori. In fondo è un modo di sublimare il momento sessuale. Se ci sono cose più importanti tra i due, credo che se uno è sposato dovrà lasciare l’altro per mettersi insieme con l’amante. Se questo non avviene è chiaro che non vi è amore. Comunque vi sono anche molti interessi: donne che hanno una certa situazione e che non la vogliono perdere, 'le famosi mogli di' che hanno un infinità di privilegi, come la moglie dell’Uomo dei numeri. La moglie pur sapendo che il marito ha un’altra non glielo dice per convenienza: l’uomo esce di casa solo quando viene cacciato via. L’uomo da solo non ha il coraggio".

Lei pensa realmente che oggi giorno sia possibile coltivare un amore di questo tipo?

"Oggi la donna purtroppo fa delle scelte molto oculate, non le fa sulla scelta emozionale. Ecco perché, secondo me, i rapporti uomo-donna, oggi, sono sempre molto più in crisi. Non ci si abbandona più, non si dà più credito a chi ti sta vicino e non c’è più la voglia di sacrificarsi: tutto e subito. Con i media, le cose negative sono trasmesse fin dentro le nostre case e dimentichiamo lo spirito di emulazione che risiede nei giovani. Questo, secondo me, è un danno gravissimo".


Cosa l’ha spinta a scrivere questo romanzo?

"Ho scritto tutta la vita sia per la Radio che per la televisione, speciali e prosa. Quando ho deciso di mettermi davanti al computer per scrivere qualcosa per me, piano piano ha preso corpo questo romanzo. Inizialmente ho elaborato la parte interna, alla quale, in seguito, ho dato la struttura del romanzo vero e proprio. Avevo iniziato con un sagra familiare ed invece ho costruito una storia d’amore con dentro una sagra familiare con la storia della famiglia di Laura, una siciliana, trapiantata a Roma con i suoi cari".


Lei mi ha detto che è stata molto attenta alla struttura stessa e alla forma del romanzo. Cosa ci può dire in proposito?

"Ho voluto costruire questo romanzo in modo che venisse fuori uno spaccato di vita che va dagli anni Cinquanta agli anni Ottanta. Sono anni molto importanti per me: anni vissuti, in cui noi donne abbiamo ottenuto tantissimi diritti e allo stesso tempo abbiamo perso molto. E' molto importante che le giovani donne possano capire il potere che hanno in mano, soprattutto, per un domani, per i loro figli . La storia del romanzo è questa storia d’amore, tra lei giornalista e lui, economista; dentro c’è anche la storia di lei, che racconta la Roma degli anni ’50 e ’60, attraversa il movimento femminista, parla della sua separazione e dell’incontro con questo uomo con il quale avrà una relazione che dura nel tempo".


Le tematiche che lei affronta sono in stretto rapporto con la vita contemporanea e ciononostante riesce, con i ricordi, a comunicare i valori di un tempo?

"Una cosa che ho sottolineato è che Laura, donna nata negli anni ’40, al momento della separazione, tira fuori la sua parte sicula che la porta al sacrifico, perché i figli maschi non subiscano altri traumi vedendo per casa la presenza di un altro uomo. Laura si crea quasi un alibi con questo uomo sposato che probabilmente non lascerà mai la moglie per lei. In tal modo Laura si sente cautelata: vive una cosa sua e parallelamente può vivere tranquillamente con i suoi figli e crescerli senza i sensi di colpa. Questo le viene dall’educazione repressiva ma nello stesso tempo affettuosa della madre, aspetto che lei riconoscerà con gli anni. Laura parla di una famiglia che oggi non esiste più, in cui c’era il nonno, che in siciliano veniva chiamato “vostra eccellenza” e le figlie davano del Voi al padre".


Lei ha fatto il ritratto di una donna che non ha avuto paura di affrontare delle scelte difficili. Oggi giorno vi sono molte donne in questa situazione. Cosa ne pensa realmente?

"Essere genitori è difficilissimo, nessuno ce lo insegna. I tempi cambiano e non possiamo rimanere ancorati a quelle cose che andavano bene venti anni prima. Infatti anche Laura dice che bisognerebbe vivere con gli occhi dei figli, mettersi al posto loro, adeguarsi e allo stesso tempo mediare, per avere un buon rapporto genitore – figlio. Quando si dice che la famiglia non esiste più, non è vero: è solo cambiata la famiglia. Purtroppo i genitori sono cambiati. Personalmente pur avendo lavorato tutta la vita, sono sempre stata molto presente per i miei figli".


Vi è un intento autobiografico celato dietro le pagine?

"Ci sono alcuni elementi autobiografici, soprattutto per la descrizione dei figli, i familiari ed i fratelli di Laura. Mi sono ispirata a ricordi d’infanzia, agli anni ’50 e alla vita d’adolescente. Anche per quanto riguarda l'elemento della reincarnazione ho riportato esattamente quello che mi è stato detto da una sensitiva ovvero che ero stata in una vita passata la compagna di Omar Khayyam".


Come definirebbe il suo libro?

"Una storia d’amore, semplicemente".


Ha intenzione di scrivere qualcos’altro?

"Ancora non mi sono liberata di questo libro. Vorrei ricorreggerlo e cambiare alcuni passi. Comunque sto pensando a dei racconti: quattro racconti sugli “Addii” legati alla sonata di Beethoven. Amerei molto scrivere un programma di sala in cui darei la mia interpretazione di Sherazade. Descrivere e suscitare la musica che in quel momento si sta ascoltando in sala".


"Avevo seminato germogli per avere sempre fiori dal colore diverso che avrebbero sottolineato la passione, la gelosia, la tenerezza, la fantasia, l’allegria e la giovinezza, tutti ingredienti per vivere sempre fuori dagli schemi…" Nella Cirinnà, L'Uomo di Numeri


Carlotta Degl'Innocenti

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Recensione di Simone Colaiacomo de "Una gatta di nome Carla" sulla Rivista "L'Occhio c'è"

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Carmen Golia in un simpatico romanzo da leggere d'un fiato
di Simone Colaiacomo


La vita quotidiana sa sempre dimostrarsi spunto per una storia da raccontare. E come ogni storia che si rispetti, se riesce a trasformarsi in narrativa, ha la capacità di assumere le forme più impreviste, oltre a quelle abituali e generalizzate. Ma una storia non può esser definita tale senza un sapore agrodolce che sappia intrecciare le difficoltà con la felicità.
"Una gatta di nome Carla", Deinotera Editrice (Roma 2006) è tutto questo, fondendo alla femminilità il coraggio, cosa che per secoli non è stata neanche lontanamente pensabile.
Sembra quasi di trovarsi a leggere di un personaggio tra "Ally Mc Beal" e "Bridget Jones". Infatti Carla, solare e seducente quarantenne, nel momento in cui prende la decisione di concludere la sua relazione con Augusto, non ha ben chiaro cosa significhi essere single. Imbattendosi in situazioni sentimentali tutt'altro che veritiere e oneste, tra risvolti sociali di mondi differenti dal suo per regole, abitudini, immerse nella frequente contraddittorietà del vivere, Carla si avvolge nel suo charme e, piena di spirito di iniziativa, si avventura verso un percorso insidioso ma divertente; le disavventure si dimostrano sempre stimoli positivi, nella loro negatività, al fine di far emergere la determinazione unita ad una giusta dose di ironia nell'affrontare il mondo. E il senso e il bisogno di indipendenza saranno collante per ritrovare una se stessa vincente, e non solo...




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Recensione di Simone Colaiacomo de "Dentro Forza Italia" sulla Rivista "L'Occhio c'è"

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Una ricerca scientifica sulla nascita e crescita di un partito
di Simone Colaiacomo



Bisogna sempre saper guardare oltre le appar

enze.

La genesi e l'evoluzione di un partito come Forza Italia, a prescindere dalla linea politica insita nel movimento, è didatticamente significativa per comprendere quella che gli studiosi di scienze sociali e politiche hanno diagnosticato come una natura a cavallo tra l'anomalia e l'innovazione.
"Dentro Forza Italia", Deinotera Editrice (Roma 2006), si distingue per la sua freschezza narrativa che, per essere una indagine unica nel suo genere, si distende lungo un viaggio compiuto come osservatore partecipante da parte dell'Autrice, che ha potuto cogliere la genesi del partito in un momento significativo della storia italiana, al passaggio dalla Prima alla Seconda Repubblica. Il potere carismatico di un leader, l'uso del marketing politico, la gestione meritocratica dei militanti, la democrazia interna libera da vincoli e controlli, in cui il potere è un principio assoluto.
In tutto ciò la mobilitazione dal basso alimenta una militanza che non si intreccia con la mobilitazione verticistica, determinando una rottura nella comunicazione tra i due livelli del partito. Il tracollo della Partitocrazia nei primi anni novanta, con la conseguente reazione morale diffusasi a livello sociale, ha condotto questo partito vestito con abiti di un movimento a dimostrarsi un contro movimento espressosi nell'operato di Mani Pulite.
Carmen Golia ha condotto la ricerca alla base di questo testo universitario dinamizzando successivamente il ritmo della lettura, arricchendo il testo con aneddoti e vicende tali da rendere piacevole, a volte spiritoso, questo studio scientifico.


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Antonio Spinosa recensisce "L'Uomo dei Numeri" per il quotidiano "Avanti"

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19 Settembre 2006 il quotidiano l'Avanti dedica un intervento di Antonio Spinosa a "L'uomo dei numeri" di Nella Cirinnà


Tutto il bello di Nella


Nella Cirinnà, che cosa era fino ad ora oltre che giornalista? Musicista e regista radio-televisiva. Ora è “L’uomo dei numeri” (Deinotera Editrice) il libro che la proclama scrittrice di romanzi. Se incontrate Nella, capirete subito che lei non ha paura di nulla, e difatti la vedreste nelle vesti di romanziera. “L’uomo dei numeri” è il suo primo romanzo, e basta dare uno sguardo ad alcune delle sue pagine per capire che Nella ha fatto bene a seguire l’istinto e a prendere carta e penna per scrivere qualcosa che non sia più un prodotto giornalistico, ma qualcosa di diverso. “L’uomo dei numeri”, al cospetto del titolo, si potrebbe pensare che Nella abbia scritto tutto cioè che volete. Ma poi, dalle prime righe, scoprirete che questo è un romanzo! Due i protagonisti: Laura, giornalista; Daniele, economista. Due persone lontane? Tutt’altro! Non vi dirò perché. Il vostro piacere sarà quello di apprenderlo su queste pagine. Se non lo farete vi perderete una gioia. Dunque, via, il libro è nelle vostre mani! Vi appassionerete alle vicende che intrecciano le vite di una giornalista, Laura, e di un economista, Daniele; ma il libro, in realtà non contiene soltanto le loro intricate storie che sono un modello. Se vi dicessi ora il perché sbaglierei: il bello è leggere “L’uomo dei numeri”. Nella Cirinnà ve ne offre la possibilità. Sarebbe un errore non cogliere l’occasione.

Antonio Spinosa

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La Non guida di Roma. Tutto quello che non avreste mai potuto sapere - Giuseppe Maranelli

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Perché nel Pantheon piove di meno?
Perché alla destra della Fontana di Trevi si trova un grosso vaso da barbiere?
Dove si può attraversare l’Italia in soli 3 passi?
Chi sono le cortigiane oneste?
Cosa ci fa una partoriente nella Basilica di San Pietro?
Dove è stato assassinato Giulio Cesare?
Quale papa morì due volte? Come fa un obelisco a poggiare sul vuoto?
Cosa ci fanno dei cardinali mezzi nudi e sotto la pioggia?
La Città del Vaticano è un’enclave?
Quale leggenda nasconde la lapide del Papa mago?

La Non Guida di Roma risponde a queste e ad altre domande per raccontare curiosità, aneddoti, rivalità e vendette di quegli uomini che hanno reso grande, in ogni tempo, la città eterna.


Giuseppe Maranelli
Lavora da 30 anni nell’ambito del turismo. Gestisce un portale su Roma: www.rometourismservices.com. Da sempre a contatto con i turisti di ogni paese, ha imparato a riconoscerne gli interessi e le curiosità. L’idea della Non guida nasce per rispondere a queste esigenze e alla volontà di raccontare una Roma inedita e inaspettata.

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Il dono di Rebecca - Marina Dionisi

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Cosa significa conoscere il passato, il presente... il futuro?

In un tempo leggendario una donna - la Sibilla Cumana, una delle più note profetesse di Apollo - ebbe il coraggio di rifiutare l'amore del dio, ricevendo in cambio il più grande dei doni e delle maledizioni: quello di vivere tante vite quanti erano i granelli di sabbia racchiusi nella sua mano. Molti secoli dopo un'altra donna - Rebecca - si trova a dover scoprire la verità: la verità di un dono non richiesto e di un amore dimenticato.
Ma quale destino lega Rebecca alla Sibilla? E qual è il segreto di Rebecca?
Rebecca può svelare messaggi sepolti e storie imprigionate dal tempo; può percepire ciò che ad altri non è concesso sapere e conoscere cosa si celi oltre la vita. Avventura, mistero e suspense tra realtà e percezione.

Dopo The Gift ed il Sesto senso finalmente un grande romanzo italiano sul Paranormale.

Un Paranormale diverso: non la sensazionalità, ma l'intuito!

Marina Dionisi, al suo esordio come scrittrice, è una studiosa dell’Energia e del Paranormale.
Intervistata in diverse trasmissioni televisive, ha avuto la fortuna di conoscere il grande studioso il Prof. Piero Cassoli ed il grande Maestro spirituale nonché sensitivo di fama mondiale Gustavo Rol.


Il dono di Rebecca nasce da tutte queste esperienze, dalla curiosità per tutto ciò che è vita e per tutto ciò che esiste oltre le frontiere che definiscono la "normalità".


Preparatevi a scoprire che nulla è come sembra e che tutto ciò che vi circonda non è l'unica realtà che esiste...

>> Marina Dionisi: http://www.marina-dionisi.it




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L'uomo che dipingeva con i coltelli - Marco Mazzanti

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Una storia sensuale in cui la passione, il talento e l’amore innescano l’inganno.


Di che colore è l’anima? - è ciò che si chiede Dmtrj quando recupera la vista e scopre l’esistenza dei colori. Abituato a percepire ciò che lo circonda tramite odori, profumi e sensazioni trova nell’arte la sua personale espressione. Ma Dmtrj dipinge con i coltelli e usa come tele i corpi nudi che delicatamente vengono lambiti dalle sue lame affilate. Il colore che Dmtrj preferisce è il rosso; rosso come il sangue, come la vita, come la verità che si trova nella carne e che si profonde sulle sue tele. Scile è un giovane che si prostituisce per vivere. Il suo è un non colore, come la sua vita fatta di vendetta. Ama per vivere e vive per uccidere. Dmtrj e Scile sono opposti ed entrambi turbano coloro che incontrano, ma le loro strade si incroceranno per amore di Asja: un’albina cieca e bellissima.

I colori fluiscono in ogni pagina creando sfumature, bruciature, stacchi, profumi e odori...

Marco Mazzanti


Artista, scrittore e libero pensatore, è cresciuto leggendo le fiabe di William B. Yeats e coltivando la passione per tutto ciò che riguarda il "piccolo popolo". Ama leggere, scrivere, disegnare o dipingere con l'acquarello ascoltando la musica. Collaboratore della rivista Historica - Il Foglio Letterario, gestisce un proprio blog - www.mmushroom.splinder.com - in cui intervista scrittori, editori ed artisti.

Siti Web:



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La nave del destino - Marco Mazzanti

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Un romanzo dal sapore leggendario e moderno allo stesso tempo.


All’approssimarsi dell’anno Mille, in un mondo in cui il confine tra leggenda e realtà va sempre più assottigliandosi, quattro uomini si contendono il proprio diritto alla felicità.
Tre gemelli, simili d’aspetto ma opposti nel carattere, e un re, che crede di aver perso per sempre il suo unico amore, saranno costretti a incrociare le proprie strade.Ma il destino è in agguato e la presenza di Asia, la cui bellezza è così prepotente da renderla simile ad un essere ultraterreno, sconvolgerà i piani di ognuno portando a conseguenze inaspettate.

Marco Mazzanti


Artista, scrittore e libero pensatore, è cresciuto leggendo le fiabe di William B. Yeats e coltivando la passione per tutto ciò che riguarda il "piccolo popolo". Ama leggere, scrivere, disegnare o dipingere con l'acquarello ascoltando la musica. Collaboratore della rivista Historica - Il Foglio Letterario, gestisce un proprio blog - www.mmushroom.splinder.com - in cui intervista scrittori, editori ed artisti.




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L'angelo delle tenebre - Andrea Donatangelo

Posted by Deinotera Editrice - www.deinoteraeditrice.com on 09:43 in , , ,
In ogni tempo ed in ogni luogo è sempre esistito il Male. Ad esso sono stati dati i nomi più diversi: Lucifero, Satana, Diavolo, Demonio. È l’essenza di ogni paura, di ogni oscurità. Regna nelle zone più profonde della terra. È l’inizio e la fine di ogni azione malvagia. Solo chi è stato al suo cospetto sa quanto sia crudele la sua natura, ma i pochi che lo hanno incrociato e sono sopravvissuti non sono stati capaci di raccontare quanto hanno visto, privi per sempre di ogni barlume di ragione. Vagano come ombre sulla faccia della terra e di nessuno si ha più notizia. Un unico uomo è sopravvissuto all’oscurità. Questa è la sua storia.


Solo l’amore per una donna poté sconfiggere il Male e fare di un uomo una leggenda.

Andrea Donatangelo

Laureando presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Chieti in qualità di Operatore dei Beni Culturali. Avido lettore di romanzi fantasy e appassionato di horror orientale, Andrea Donatangelo offre al lettore un romanzo in cui gli elementi surreali convivono con la realtà di ogni giorno, ambientando in un’inattesa città di Chieti una storia dal sapore moderno e inaspettatamente gotico.


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Il dono di Rebecca. Il mistero svelato - Marina Dionisi

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Dopo il grande successo de “Il dono di Rebecca” il secondo romanzo di Marina Dionisi.

All’interno di questo nuovo viaggio, Rebecca, donna moderna e leggendaria Sibilla Cumana, rivivrà sulla propria pelle il mito della Dea Madre ritrovando in se stessa l’indipendenza delle proprie scelte. Magia, leggenda e mito cadenzano la realtà dandole un sapore antico e moderno, restituendola ad un tempo senza tempo. Le percezioni della protagonista fanno viaggiare il lettore in luoghi lontani, in tempi diversi, per poi tornare al presente svelando il mistero racchiuso in quelle vite... tante vite quanti i granelli di sabbia racchiusi nella sua mano.

In questo secondo romanzo, il realismo magico - scaturito ne “Il dono di Rebecca” dalle percezioni della protagonista - prende forma popolando con la propria presenza ogni pagina.

Marina Dionisi


Studiosa dell’Energia e del Paranormale, Marina Dionisi è stata intervistata ed ha partecipato a diverse trasmissioni radiofoniche e televisive (Giacobbo Rai2, Vigorelli Rete4, Radio Montecarlo ecc). Da sempre interessata al mondo delle vibrazioni, ha voluto raccontare il “suo” Paranormale: Perché trattare un argomento che fa da sempre parte della vita di tutti i giorni suscitando paura, terrore, facendo leva sulla spettacolarizzazione dei fenomeni? Tutto ciò che si chiama Paranormale, in realtà, è parte integrante della vita quotidiana e si può chiamare intuito, sensibilità... natura umana. Proprio la sensibilità con cui ha saputo trattare l’argomento le ha permesso di ottenere l’apprezzamento dei lettori, della critica e di vincere numerosi premi letterari.

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Il Mistero di Musignano - Gianluca Olivieri

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Il Mundus è aperto... gli dei etruschi sono tornati.

La teoria di un vecchio professore, studioso di civiltà etrusca, allontanato dall’università per le sue tesi circa l’apertura del mundus - il passaggio tra il mondo dei vivi e quello dei morti - viene rimessa in gioco quando un gruppo di amici organizza una gita alla necropoli di Vulci. Coinvolti in una serie di strani eventi e testimoni di comportamenti sospetti, alcuni di loro diventeranno protagonisti di una scoperta al limite dell’impossibile. Solo grazie all’aiuto del vecchio professore e di un suo ex alunno potranno svelare il mistero delle Terme di Musignano e ristabilire l’ordine tra il leggendario Regno dei Vivi ed il Regno dei Morti. Una ricerca avvincente sulle tracce di una civiltà scomparsa.

Gianluca Olivieri

Nato e residente a Roma, si è laureato in Scienze Politiche con indirizzo economico. Attualmente è impiegato presso la Telecom Italia (DG) nel gruppo “Network Management”. Da sempre interessato alle tradizioni ed alla civiltà etrusche, esordisce con un romanzo in cui convivono il gusto per il mistero e il fascino per quanto resta ancora oggi nascosto tra le pieghe del tempo.

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Le mie famiglie a 4 zampe - Piero Cattaneo

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Una storia irresistibile, divertente ed ironica sul rapporto unico tra una famiglia di bipedi e tutte le splendide creature che ha incrociato sul proprio cammino, legandosi indissolubilmente ad esse.

“Mi sono sempre considerato una persona normale, anzi, sono sicuro di esserlo sempre stato... tranne che per una cosa: il mio rapporto con il mondo animale. Saranno stati il liceo scientifico e i conseguenti studi a Biologia, abbandonata peraltro a 3 esami dalla laurea, ma ho sempre avuto un rapporto particolare con tutte le creature viventi, siano esse cani, gatti, topi, ghiri, tartarughe e quant’altro vi possa venire in mente! A parte quelle esotiche, ho avuto a che fare con tutte - o quasi - le specie animali… compresa una moglie senza il cui aiuto non avrei mai potuto vivere le avventure che hanno riempito la nostra esistenza!”

Auguro ad ognuno di voi di avere un cane; piccoli, grossi, magri, pelosi, da caccia, da pesca, da compagnia, da difesa o da coccole e basta... Perché cresci meglio se sei un cucciolo d’uomo che può crescere con cuccioli di altre specie.


Piero Cattaneo

Di origini genovesi e bergamasco d’adozione, è attualmente Responsabile di Spedizioni in una multinazionale tedesca nel campo del Beauty & Wellness. La passione per i libri, - ne annovera oltre 3000 nella sua biblioteca - l’amore per il mondo animale e per il cinema sfociano in questo romanzo degno delle avventure di Lorenz, le cui storie narrate attraverso uno stile raffinatamente umoristico alternano momenti di grande comicità ad episodi di rara sensibilità.

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I due volti della giustizia - Lorenzo Maggioni

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Un intrigo mozzafiato in cui interessi politici, avidità, sete di potere e vendetta fanno da sfondo ad un’indagine dai contorni imprevedibili.


Quando il sostituto procuratore Gianni Fino viene chiamato per sovrintendere al caso della falsa bomba rinvenuta alla stazione genovese di Prà, ancora non sa fino a che punto quest’indagine cambierà la sua vita. La presenza di una strana sostanza chimica e la successiva esplosione ai piani alti del Quirinale metteranno all’erta Polizia e Squadre Speciali, che finiranno per seguire lo sviluppo di un concatenarsi di indizi senza senso apparente. Ma nulla nasce davvero dalla casualità e solo l’acume di Fino rivelerà non una, ma una serie di scomode verità.


Lorenzo Maggioni


Lavora come Responsabile del settore Information Tecnology di una grande Società italiana. La predilezione per il romanzo giallo lo ha portato a partecipare a diversi concorsi letterari ed a vedere pubblicato un racconto breve dal titolo Brividi a Roma.
Appassionato di racing e motorally, sta partecipando a un campionato nazionale per fuoristrada nell’attesa di coronare il suo sogno: ripercorrere la Parigi Dakar in jeep.

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Pensieri senza tempo - Tiziano Pedrazzoli

Posted by Deinotera Editrice - www.deinoteraeditrice.com on 09:23 in , ,

La vita è la più grande avventura di un uomo.


Sono i pensieri lasciati fluire dall'inchiostro di una penna a segnare il percorso poetico di Tiziano Pedrazzoli: un percorso che vuole rappresentare le fasi di un'esistenza spesso non facile, fatta di scelte importanti ed esperienze vissute profondamente. Le immagini presentate al lettore, come vecchie fotografie in bianco e nero, comunicano la tenerezza, la sensibilità, la bellezza di ricordi, profumi e sensazioni meravigliose in quanto vere, condivisibili e familiari. La parola vuole comunicare, attraverso la semplicità, la vita di chi non ha paura di definirsi Uomo, di riconoscere i propri errori, di maturare una comprensione profonda di ciò che lo circonda, di ciò che ci circonda.


Tiziano Pedrazzoli


Vive da sempre a Mombello di Laveno, un paesino che si affaccia sul Lago Maggiore. Dopo aver conseguito l’attestato di “Comì di cucina” ha lavorato per qualche anno presso alcuni ristoranti della zona. In seguito, ha lavorato presso uno stabilimento di ceramiche industriali. Oggi, oltre a lavorare come specialista nel campo delle minuterie meccaniche, gestisce uno studio di registrazione - il “Titty’s studio” - che gli permette di continuare a coltivare la passione per la chitarra.

NB: 3 luglio 2008
Il Santo Padre, Papa Benedetto XVI si complimenta per i componimenti poetici di Tiziano Pedrazzoli.


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La Mappa - Massimiliano Venturini

Posted by Deinotera Editrice - www.deinoteraeditrice.com on 09:20 in , , , ,


Ogni viaggio richiede spirito di avventura, ma solo i più coraggiosi riceveranno il giusto premio...
Dove condurranno i misteriosi indovinelli trovati da Oscar?
Cosa si cela dietro la catena di indizi che lo porterà a girare per il mondo?
Solo l’arguzia e il coraggio aiuteranno Oscar a terminare il suo viaggio, risolvere difficili enigmi, scampare il pericolo e rivelare un inaspettato intrigo finanziario.

Un’avventura appassionante dove la suspense si accompagna al gusto della ricerca e all’imprevisto.

Massimiliano Venturini,
nato e residente a Ravenna, dopo essersi laureato in Economia e Commercio ha scelto la professione bancaria. Appassionato di viaggi e di libri, esordisce con un romanzo che coinvolge il lettore in un emozionante viaggio intorno al mondo.

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Dal Cestino al motorino - Tiziano Pedrazzoli

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Dedicato a tutti gli adolescenti!

Come dimenticare il primo bacio, la merendina, gli amici... le insegnanti “buone” e quelle “cattive”? E come scordarsi le lezioni del “piffero” - ops... del flauto - talmente noiose da farci desiderare di sopprimerlo! Si ride seguendo le peripezie tragicomiche del piccolo Titty alle prese con il “penitenziario”/scuola e i compagni di sventura. Ma si sorride con non poca nostalgia rivivendo - attraverso i suoi ricordi - gli anni del primo motorino, della Vespa 50, del Garelli e del Califfone; il periodo del Moncler, delle Timberland e del Chiodo; la moda dei paninari e dei tarri! E quando le ragazzine di cui eravamo cotti diventavano improvvisamente dei porcospini chiodati e “ingellati”? Un romanzo per raccontare e farci rivivere quegli anni con emozione!

Ironico, autoironico, simpatico, assolutamente irriverente!


Tiziano Pedrazzoli

Vive da sempre a Mombello di Laveno, un paesino che si affaccia sul Lago Maggiore. Dopo aver conseguito l’attestato di “Comì di cucina” ha lavorato per alcune stagioni presso alcuni ristoranti della zona. In seguito, ha lavorato per dieci anni in uno stabilimento di ceramiche industriali. Oggi, oltre a lavorare come specialista nel campo delle minuterie meccaniche, gestisce uno studio di registrazione - il “Titty’s studio” - che gli permette di continuare a coltivare la passione per la chitarra. “Dal cestino al motorino” corona la passione per la scrittura che lo ha portato a comporre più di 140 poesie.

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Il venditore di successo. Regole e stile di vita - Renzo Marcacci


Un grande libro sulle tecniche della vendita, scritto da un grande venditore.


Esistono delle regole e delle caratteristiche che possano definire il buon venditore? Tutti possono diventare grandi venditori? Quali sono gli strumenti per realizzarsi nel campo della vendita?

Il venditore di successo risponde non solo a queste domande, ma spiega cosa sia necessario chiedersi prima di intraprendere questo mestiere. Una guida indispensabile per chi vuole conoscere ognuna delle fasi che precede e segue qualsiasi tipo di vendita. Una dissertazione sull’importanza che la vendita ha nella nostra vita e nelle relazioni di ogni giorno. Uno scritto ricco di riflessioni sul mestiere del venditore e, al tempo stesso, teso a dimostrare - attraverso esempi, esperienze dirette, aneddoti e racconti di vita quotidiana - come alla base del comportamento del grande venditore ci siano passione, umanità e amore per il proprio lavoro. Perché il grande venditore non è solo colui che propone qualcosa, ma piuttosto è colui che rispetta le leggi del vivere universale.


Divertente, appassionante, utile e pieno di ottimi consigli, questo libro - a metà tra il saggio ed il prontuario - tiene avvinto il lettore perché non parla solo di teoria, ma di esperienze di vita quotidiana: unico nel suo genere!




Renzo Marcacci è nato nel 1960 a Gaggio Montano, un paesino dell’ Appennino Tosco-Emiliano ove tutt’ora risiede con la moglie e i due figli.

Nel 1981 entra a far parte del mondo bancario, lavorando a Bologna per una delle principali banche italiane. Raggiunti alti livelli professionali, nel 1998 decide di lasciare il lavoro “sicuro” per intraprendere l’attività di consulente nel settore bancario/assicurativo nella zona della valle alta del Reno.

Dopo aver dedicato i due anni successivi all’acquisizione della clientela, decide di creare una propria rete di consulenti riuscendo ad affrontare e gestire con successo le svariate e delicate problematiche conseguenti alla crisi finanziaria di quegli anni.

Ad oggi, supervisore di una delle realtà più significative del bolognese nell'ambito della promozione finanziaria, oltre che esercitare come consulente lavora per ampliare la propria struttura, trasmettendo l'esperienza acquisita e le varie tecniche di vendita che ne derivano ai colleghi

Si reputa una persona che, nel suo piccolo, ha avuto fortuna e sostiene che questa sia come un treno: prima o poi arriva per tutti, ma solo chi si sarà alzato la mattina presto, avrà preso la macchina per andare alla stazione e si troverà seduto ad aspettare il treno, potrà salirvi senza problemi!

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Una gatta di nome Carla - Carmen Golia


Più che la femminilità poté il coraggio! Quando Carla, quarantenne solare e seducente, decide di chiudere la sua storia con Augusto e voltare pagina, non sa bene cosa significhi essere single. Priva di risorse quanto provvista di charme e di iniziativa, deve confrontarsi con ambienti nuovi come quello del cinema - con le sue regole e le sue contraddizioni - e con false opportunità sentimentali.

Saranno la determinazione e lo spirito di indipendenza a farle affrontare con ironia e passione insidiose quanto divertenti avventure e disavventure, fino a ritrovare non solo una nuova se stessa vincente, ma anche qualcosa di più…


A metà tra “Le avventure di Bridget Jones” e l’ironia di “Ally Mc Beal”, Carmen Golia ci regala una storia sulle donne, gli uomini e le relazioni d'oggi: uno spaccato agrodolce sulla vita di ogni giorno e le difficoltà di una donna alla ricerca della felicità.

Carmen Golia, poliglotta, laureata in Lettere moderne, esperta in pubbliche relazioni e in marketing televisivo esordisce nella narrativa con questo romanzo.

L’ironia, il senso innato dell’eleganza e dell’umorismo che le valgono l’ammirazione di amici e conoscenti, si fondono nel dar vita a una storia unica, vivace e divertente.




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L'Uomo dei Numeri - Nella Cirinnà

Posted by Deinotera Editrice - www.deinoteraeditrice.com on 08:47 in , , , , ,

Un manoscritto non terminato, una storia d’amore vissuta con ogni parte di sé, degli affetti da raccontare, un mistero da svelare…


- Possiamo anche non fare l’amore se non vuoi. A me basta starti accanto tenendoti per mano…
Queste parole danno inizio alla storia d’amore dolce, struggente e al tempo stesso sofferta tra Laura e Daniele; l’una passionale e sensibile, l’altro razionale e calcolato. Un solo punto in comune: un sentimento inarrestabile. A quest’amore fa da sfondo - scandita dalla dolce melodia dei ricordi - la storia personale di Laura. E con la dolcezza della memoria riacquistano vita, attraverso un manoscritto ritrovato per caso, l’austerità della Normanna, l’orgoglio e la sagacità siciliana dell’Arabo, il protervo senso del dovere di zia Serafina e il succedersi di personaggi la cui figura resta scolpita nel cuore del lettore.
… Finché il passato non si unisce al presente per raccontare l’inizio di quell’amore così forte, travolgente e difficile da trovare le proprie origini in un’altra vita…


La storia forte, passionale, sentimentale, anticonvenzionale di tante storie d’amore.



Nella Cirinnà è musicista e musicologa, regista teatrale e autrice di programmi radiotelevisivi di successo ( IN DIRETTA DAL CAFFÈ GRECO - SALA F - DOMENICA IN - CAFFÈ ITALIANO - UNO MATTINA - FANTASTICO '84 e '85 ) oltre a documentari e speciali televisivi, concerti sinfonici, opere e balletti.


Nel suo trentennale rapporto lavorativo con la RAI ha firmato numerosi programmi e come regista e musicista ha collaborato con molti direttori d’orchestra tra i quali Pretre, Muti, Chailly, Sawallisch, Aronovich, Lorin Maazel e altri ancora, alla ripresa diretta di opere, balletti e concerti sinfonici.

Al suo esordio nella narrativa ci regala un romanzo dal quale scaturiscono la fierezza, la passione, l’intelligenza e spesso la sagacia dialettale della Sicilia in cui è nata e dei Siciliani veri. Il tratto sicuro nella raffigurazione dei personaggi conferma l’abitudine e la sensibilità della regista nel rappresentare - anche con pochi tratti - i caratteri psicologici, nello scegliere la giusta immagine e montarla raffinatamente in sequenza.


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Benvenuti a tutti

Posted by Deinotera Editrice - www.deinoteraeditrice.com on 05:20 in
Oggi, 19-04-09, nasce ufficialmente il Blog della Deinotera Editrice.
Uno spazio per raccontare il nostro modo di lavorare nel mondo dell'editoria, un modo per presentarci a chi non ci conosce e ritrovare gli amici di sempre.
Nel tempo, speriamo di potervi presentare i nostri autori, condividere con voi le soddisfazioni che abbiamo ricevuto e, qualche volta, anche i problemi - perché no! - che da sempre fan parte di questo ambiente.
Ci saranno periodi molto pieni in cui scriveremo di meno e altri, invece, un po' più rilassanti in cui potremo scrivere di più; in ogni caso sarà interessante iniziare questa nuova avventura!