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"L'Occhio che" dedica un articolo a "Il dono di Rebecca"

Posted by Deinotera Editrice - www.deinoteraeditrice.com on 04:49 in , , , ,

Il dono di Rebecca

La razionalità spesso conduce l'uomo all'arroganza della certezza. Eppure sovente l'inspiegabile prende il sopravvento, costringendo il certo a ceder passo a quel che la ratio non sa spiegare.
Il dono di Rebecca (Deinotera Editrice, Roma 2006) narra la storia di Rebecca, le cui facoltà di sensitiva si manifestano sin da bambina, portandola negli anni a convivere con quello che alcuni considerano un dono, altri una condanna che indirizza inesorabilmente ad una "ghettizzazione" indotta da una collettività spesso ben piantata a terra.
L'intreccio fra tangibile e percezione assume nella protagonista un sapore familiare, grazie anche all'apporto delle figure a lei vicine, e le spiegazioni degli eventi vengono a volte avallate da riscontri scientifici, altre volte si perdono nel sensoriale di una visione paranormale che non mira, come la letteratura del settore fa, a stupire con mostri che si materializzano da altre dimensioni (vedi thriller parapsicologici), bensì rende partecipe il lettore con un linguaggio coinvolgente in grado di condurlo, riga dopo riga, nella profondità dell'animo della stessa Rebecca.
Così, presente reale e presente parallelo si sovrappongono, lasciando come in un cross over psichico, all'interno di ogni dimensione i cenni dell'altra.
Marina Dionisi, studiosa dell'Energia e del Paranormale, al suo esordio letterario ha saputo cedere agli altri le proprie esperienze di vita, racchiudendo in un romanzo avventura, mistero, suspense, dove nulla è come sembra e ad esistere non è solo il visibile.
In un tempo leggendario figure come la Sibilla Cumana rappresentarono il mito riconosciuto e accettato; nel mondo odierno il fascino mitologico si è perso, lasciando solo un sentimento di rifiuto per il "diverso".
Ma l'andare "oltre" le frontiere può persino trasformare un lettore in Argonauta dell'ignoto.

di Simone Colaiacomo

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La Rivista "Fertililinfe" recensisce Una gatta di nome Carla, di Carmen Golia

Posted by Deinotera Editrice - www.deinoteraeditrice.com on 07:23 in , , , ,


Una storia del quotidiano, una storia da raccontare. Una storia che ha la capacità di assumere forme diverse, oltre a quelle di ogni giorno. E' il sapore agrodolce che, con aromi particolari, intreccia difficoltà e momenti felici. "Una gatta di nome Carla" è tutto questo, dove femminilità e coraggio si fondono.La lettura porta l'attenzione a cogliere un personaggio a cavallo tra Bridget Jones ed Ally Mc Beal.
La solare e quarantenne Carla, nel momento in cui prende la decisione di chiudere la sua relazione con Augusto, non ha chiaro il reale significato d'essere single. Situazioni sentimentali tutt'altro che oneste e veritiere, tra risvolti sociali di mondi diversi dal suo per abitudini e regole, immerse in una contradditorietà dell'essere nel vivere, portano la protagonista ad avvolgere nel suo charme il tutto che la circonda per avventurarsi, poi, piena di spirito d'iniziativa in un insidioso percorso nonostante tutto allegro e divertente. Le disavventure, nella loro negatività, si dimostrano sempre e comunque stimoli positivi per far emergere la determinazione unita ad una giusta dose d'ironia, armi utili per affrontare la vita ed il mondo stesso. Il bisogno d'indipendenza si dimostrerà collante per riscoprire la donna vincente che in lei attende d'emergere.

Di Simone Colaiacomo

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Recensione di Simone Colaiacomo de "Una gatta di nome Carla" sulla Rivista "L'Occhio c'è"

Posted by Deinotera Editrice - www.deinoteraeditrice.com on 06:48 in , , , , ,
Carmen Golia in un simpatico romanzo da leggere d'un fiato
di Simone Colaiacomo


La vita quotidiana sa sempre dimostrarsi spunto per una storia da raccontare. E come ogni storia che si rispetti, se riesce a trasformarsi in narrativa, ha la capacità di assumere le forme più impreviste, oltre a quelle abituali e generalizzate. Ma una storia non può esser definita tale senza un sapore agrodolce che sappia intrecciare le difficoltà con la felicità.
"Una gatta di nome Carla", Deinotera Editrice (Roma 2006) è tutto questo, fondendo alla femminilità il coraggio, cosa che per secoli non è stata neanche lontanamente pensabile.
Sembra quasi di trovarsi a leggere di un personaggio tra "Ally Mc Beal" e "Bridget Jones". Infatti Carla, solare e seducente quarantenne, nel momento in cui prende la decisione di concludere la sua relazione con Augusto, non ha ben chiaro cosa significhi essere single. Imbattendosi in situazioni sentimentali tutt'altro che veritiere e oneste, tra risvolti sociali di mondi differenti dal suo per regole, abitudini, immerse nella frequente contraddittorietà del vivere, Carla si avvolge nel suo charme e, piena di spirito di iniziativa, si avventura verso un percorso insidioso ma divertente; le disavventure si dimostrano sempre stimoli positivi, nella loro negatività, al fine di far emergere la determinazione unita ad una giusta dose di ironia nell'affrontare il mondo. E il senso e il bisogno di indipendenza saranno collante per ritrovare una se stessa vincente, e non solo...




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Recensione di Simone Colaiacomo de "Dentro Forza Italia" sulla Rivista "L'Occhio c'è"

Posted by Deinotera Editrice - www.deinoteraeditrice.com on 06:46 in , , ,
Una ricerca scientifica sulla nascita e crescita di un partito
di Simone Colaiacomo



Bisogna sempre saper guardare oltre le appar

enze.

La genesi e l'evoluzione di un partito come Forza Italia, a prescindere dalla linea politica insita nel movimento, è didatticamente significativa per comprendere quella che gli studiosi di scienze sociali e politiche hanno diagnosticato come una natura a cavallo tra l'anomalia e l'innovazione.
"Dentro Forza Italia", Deinotera Editrice (Roma 2006), si distingue per la sua freschezza narrativa che, per essere una indagine unica nel suo genere, si distende lungo un viaggio compiuto come osservatore partecipante da parte dell'Autrice, che ha potuto cogliere la genesi del partito in un momento significativo della storia italiana, al passaggio dalla Prima alla Seconda Repubblica. Il potere carismatico di un leader, l'uso del marketing politico, la gestione meritocratica dei militanti, la democrazia interna libera da vincoli e controlli, in cui il potere è un principio assoluto.
In tutto ciò la mobilitazione dal basso alimenta una militanza che non si intreccia con la mobilitazione verticistica, determinando una rottura nella comunicazione tra i due livelli del partito. Il tracollo della Partitocrazia nei primi anni novanta, con la conseguente reazione morale diffusasi a livello sociale, ha condotto questo partito vestito con abiti di un movimento a dimostrarsi un contro movimento espressosi nell'operato di Mani Pulite.
Carmen Golia ha condotto la ricerca alla base di questo testo universitario dinamizzando successivamente il ritmo della lettura, arricchendo il testo con aneddoti e vicende tali da rendere piacevole, a volte spiritoso, questo studio scientifico.