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Da Il Notiziarioitaliano.it una bella intervista a Michele Maddaloni

Posted by Deinotera Editrice - www.deinoteraeditrice.com on 01:59 in , , , ,
Da 'Amici': Michele Maddaloni presenta il suo libro
Da 'Amici': Michele Maddaloni presenta il suo libro
Bello, bravo e dotato artisticamente. Un ragazzo 'fenomenale' ,descritto dal manager Rosario Porzio: 'un talento esplosivo, elegante ed in progress costante'.
In questi giorni l'eccellente ballerino di 'Amici' di Maria De Filippi sta presentando il suo libro, 'Sulle punte di un sogno', descritto cosi' dalla casa editrice: "Lungi dal voler diventare un testo autoreferenziale, “Sulle punte di un sogno” è un libro che racconta, con buona ritmica narrativa, emozioni, retroscena ed esperienze di un ragazzo caparbio e appassionato che cerca di realizzare il suo grande sogno. Il trasferimento a Roma a soli 11 anni, l’accademia, la dura gavetta, ma anche l’esperienza ad “Amici” di Maria De Filippi e le altre esperienze televisive, raccontate con trasporto e lucidità. Ricco di retroscena e inediti questo libro porta con se tutte le esperienze di questo ragazzo che come altri insegue i propri sogni e li vede crescere e cambiare in percorso di vita unico e significativo".
Il libro, presentato nei giorni scorsi al Salone del Libro di Torino, narra questa storia attuale e coinvolgente, fatta di momenti da favola e sacrifici e passioni.
Abbiamo intervistato Michele.

Da 'Amici': Michele Maddaloni presenta il suo libro
Nel libro “Sulle punte di un sogno” ci racconti della tua esperienza, del tuo percorso e del tuo sogno di ballerino. Ma in questo percorso quali sono stati i momenti più difficili?
Forse il momento più duro di tutto il mio percorso è stato quando mi sono trasferito la prima volta da Bergamo a Roma per studiare all'Accademia Nazionale di Danza. Ero davvero piccolo, e la lontananza da casa, dai miei genitori e dalle mie sorelle è diventata, ad un certo punto, insostenibile. Poi lo studio della danza richiede molti, moltissimi sacrifici, tanto lavoro, ma tutto questo l'ho accettato nell'istante in cui ho sentito che sarei diventato un ballerino. Fa parte di me.

Perché hai scelto di scrivere un libro sulla tua esperienza?

Sinceramente non avrei mai pensato che un giorno avrei scritto della mia esperienza di vita! Poi sono stato contattato dai dirigenti della casa editrice, loro mi hanno suggerito e convinto che la mia esperienza sarebbe potuta anche essere di aiuto e di esempio ai tanti ragazzi che sognano di entrare nel mondo dello spettacolo. E così la possibilità di raccontare in un libro la mia storia di ragazzo ancora ventenne mi è sembrata meno strana, ed ho iniziato a scrivere, sentendomi sempre più coinvolto in questo progetto inatteso. Man mano che procedevo sono affiorati tanti ricordi, tanti aneddoti. Mi ci sono voluti sei, otto mesi per finire il libro, un vero e proprio tuffo nel passato, nella memoria, in me stesso.

Ed ora, quali i piani per il futuro?

I miei piani per il futuro sono diversi. Pochi giorni fa c'è stata l'inaugurazione della Scuola di Danza di cui sono Direttore Artistico, la PomeziAccademy, e per me è stato l'avverarsi di un sogno. L'inaugurazione è stata una vera festa, e la PomeziAccademy sarà non solo una scuola di danza ma anche un punto di incontro per tutti i giovani ballerini che vorranno frequentare gli stage tenuti da famosi personaggi del mondo dello spettacolo. Dal canto mio ho intenzione di dedicarmi con tutta la mia esperienza e il mio entusiasmo alla PomeziAccademy insieme a tutti i miei collaboratori. Per tutte le informazioni sugli orari dei corsi, sugli stage potete consultare il sito internet http://www.pomeziaccademy.com/
Ma non c'è solo la danza nel mio futuro, una delle mie più grandi passioni infatti è e rimane la recitazione. Dopo l'esperienza sul set del film 'Sentirsi dire' spero di avere altre opportunità nel cinema, nella fiction. E c'è un progetto completamente nuovo, in via di realizzazione proprio in queste settimane, che mi vede tra i protagonisti. Non posso anticipare molto per ora, si tratta di un format originale, italiano. Altro non posso aggiungere, ma prometto a tutti i miei fan che saranno aggiornati presto, spero già all'inizio del 2011. Da tempo poi, sono il portiere e il Direttore Generale della Nazionale di Amici Gli Angeli della Tv. Io e i miei compagni, tutti usciti dalla trasmissione Amici, siamo a disposizione di chiunque ci chiami per eventi di beneficenza, e sempre più richiesti. E' il modo perfetto di usare per scopi nobili la nostra popolarità, e l'affetto e l'entusiasmo che avvertiamo ogni volta che scendiamo in campo è la miglior ricompensa e lo stimolo ad andare sempre avanti. Inoltre il 23 Ottobre prossimo, allo stadio Santa Colomba di Benevento, debutterò anche nella squadra Mediaset Stars, allenata da Ciccio Graziani e con la direzione tecnica di Arrigo Sacchi in un torneo di calcio a scopo benefico che vede coinvolte 5 squadre formate da personaggi dello spettacolo, della musica, dello sport e della politica. L’incasso della manifestazione sarà devoluto all’Ail – Associazione Italiana contro le Leucemie-linfomi e mieloma, e ad alcuni progetti di ematologia e oncologia pediatrica.
Vi aspetto tutti per questo importantissimo evento!

Da 'Amici': Michele Maddaloni presenta il suo libro
Quanto la trasmissione di Maria De Filippi ti è stata d’aiuto?
Sicuramente Amici ha giocato una parte fondamentale nella mia vita artistica, mi ha fatto conoscere al grande pubblico e mi ha, alla fine della trasmissione, dischiuso una strada ricca di opportunità. Ho infatti lavorato per tre anni a Buona Domenica ed al Maurizio Costanzo Show.

Ti senti arrivato?
No, non mi sento arrivato! E penso che un artista non possa mai sentirsi davvero arrivato. Ho tanti progetti che vorrei realizzare. La PomeziAccademy poi per me è sì un sogno realizzato, ma è un punto di partenza, non un traguardo. Voglio impegnarmi il più possibile per portarla ad altissimi livelli.

Fra tutti questi impegni, c’è posto per la vita privata e per l’amore?
Il tempo da dedicare agli amici, e all'amore, è sempre poco, con la scuola poi si è ulteriormente ridotto, ma tutto sta a sapersi ritagliare dei momenti da trascorrere con le persone care. E' un modo di ricaricarsi di energia, di positività per rendere poi al meglio sul lavoro.

Hai qualcuno accanto a te adesso?

No, attualmente sono single. Anzi posso approfittare per mandare un appello? Cercasi disperatamente fidanzata, possibilmente al di fuori del mondo dello spettacolo. A parte gli scherzi, sono sicuro che quando arriverà la donna giusta saprò riconoscerla.

Da 'Amici': Michele Maddaloni presenta il suo libro
Cosa consiglieresti ai ragazzi che sognano di vivere e realizzare un sogno come il tuo?
Oggi, molto più di qualche anno fa, proprio grazie a trasmissioni come 'Amici', sono davvero moltissimi i ragazzi che sognano di ritagliarsi un angolo nel mondo dello spettacolo. A tutti loro io consiglio soprattutto di guardarsi dentro, e di capire davvero cosa vogliono e possono diventare da grandi. Non devono lasciarsi influenzare da niente, da nessuno, neanche dalle aspettative dei genitori. Questo è fondamentale non solo rispetto alla danza, al canto o a qualunque materia artistica, ma vale per tutto, per lo sport, per la scelta dell'università. Ognuno di noi nasce con un talento, ma questo non basta. Servono determinazione, fatica, impegno, costanza e fortuna per realizzare se stessi e i propri sogni. In bocca al lupo a tutti!
11/11/10 16:38
Luisa Odierno



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Intervista a Michele Maddaloni, "Sulle punte di un sogno" su Format.Blogosfere.it


Una vita comune ed unica al tempo stesso, perfetta per un film.

La speciale vicenda umana ed artistica di Michele Maddaloni, ballerino approdato a Roma dalla provincia per affacciarsi nel magico mondo dello Spettacolo, è protagonista del libro appena edito da Deinotera, "Sulle punte di un sogno".

Il volume (qui la pagina dedicata su facebook) è presente dal 13 al 17 maggio al Salone del Libro di Torino.

Basta un particolare a rendere diverso il percorso di questo ex ragazzino dall'aria indifesa e dalla volontà ferrea: Michele ottiene il permesso dalla famiglia, residente nella lontana provincia di Bergamo, di trasferirsi da solo nella capitale alla tenera età di 11 anni. Da allora, coltiva con tenacia la voglia di affermarsi nello show business.

Il suo curriculum ha ascendenti nobili: allievo alla scuola di danza del Teatro alla Scala di Milano, si diploma come ballerino classico presso la scuola del Teatro dell'Opera di Roma. La tv gli offre però la ribalta decisiva e la scorciatoia per la popolarità. Il vasto pubblico del talent show Amici impara a conoscere nel 2002 il ragazzino dal viso d'angelo, dote naturale che fa un po' soffrire il ballerino che preferisce essere apprezzato per le capacità sviluppate in lunghi anni di studio che per l'aspetto fisico.

A Format, Michele Maddaloni parla del libro, da lui stesso scritto, emozionante come un romanzo e denso di aneddoti sconosciuti sul dietro le quinte della tv.

Ed annuncia in anteprima un progetto inedito che lo vedrà ancora protagonista sul piccolo schermo.

"Sono stato contattato dai dirigenti della casa editrice- racconta- nell'estate del 2008. All'inizio, l'invito a scrivere la mia storia, di un ragazzo ancora ventenne, mi è apparso anomalo. Ma ben presto mi sono reso conto che la mia esperienza poteva rappresentare un esempio per tanti ragazzi che provano ad entrare nello spettacolo. L'ho scritto di getto, e man mano che procedevo sono riaffiorati tanti ricordi interessanti, sulla mia vita e sul mio lavoro".

Oggi, a 28 anni, Michele rivede con affetto il bambino che viveva da solo nella grande metropoli, proveniente dalla piccola Calusco D'Adda.


"E' stato il momento più delicato del percorso. Trasferirmi a Roma ,dove avevo sostenuto con successo il provino per entrare alla Scuola dell'Opera, mi entusiasmava. E' stata una scelta facile, prima, molto dura in seguito. Alla fine del primo anno sono cominciate le difficoltà. Andavo bene come ballerino, ma male a Scuola. Vivevo con miei colleghi di danza più grandi in un appartamento in affitto. Ero molto libero, ma ero pur sempre un bambino lontano dalla famiglia."

"Mi sentivo spesso solo. Per fortuna mi sono sempre stati vicini i ragazzi. E soprattutto la mia famiglia. Mio padre ha assecondato la mia volontà, lui in effetti era contrario. Il primo anno ,ogni settimana, finiva il suo turno di lavoro come macchinista ferroviere e veniva in casa a Roma ad accudirmi, ad occuparsi di me. Devo davvero tanto a lui e mia madre, che hanno accettato la richiesta così particolare per aiutarmi a coltivare un talento, ma sempre stati presenti nella mia vita".

Dopo tanti anni, ha trionfato la volontà di Michele. Il bilancio artistico di oggi segna in attivo tanto lavoro in tv, un mezzo a cui non era interessato.

"La mia carriera era orientata in effetti al teatro- afferma- ho fatto i provini di Amici per caso, trascinato da un amico che a sua volta si presentava come cantante. Sono andato controvoglia. Poi, come talvolta capita, hanno selezionato me e scartato lui. Mi è dispiaciuto molto per il mio amico. Per me, che non ci credevo tanto, Amici invece si è rivelata un 'esperienza formativa. Mi ha fatto conoscere al grande pubblico, ha un po' buttato per aria i miei progetti."

"Sul piano umano, ho stabilito un rapporto speciale anche se conflittuale sopratutto con il coreografo Steve La Chance e con l'insegnante e coreografa Rossella Brescia, e ho apprezzato la sensibilità, l'altruismo e l'intelligenza di Maria De Filippi."

Il libro illustra tanti retroscena inediti di quella esperienza, vere chicche per gli appassionati di televisione. Ma ogni medaglia ha il suo rovescio.

La tv gli ha dischiuso una strada ricca di opportunità, gli ha permesso di lavorare per tre anni a Buona Domenica ed al Maurizio Costanzo show, ma l'ho ha distratto dal percorso accademico, che richiede dedizione assoluta.

"E' difficile rientrare in Teatro- si rammarica- perché lì bisogna starci dalla mattina alla sera. Non puoi dedicarti ad altro. La tv ha reso il mio cammino più interessante ma anche più complicato."

Oggi Michele gioca nuove carte, e registra anche qualche immancabile amarezza.

"Ho fatto un film per il Cinema- dice- che però non ha trovato una distribuzione. Mi piacerebbe molto dedicarmi alla recitazione, pur non abbandonando il balletto. La strada della Tv, del Cinema, sono difficili, ma le percorrerò con la tenacia che ho sempre avuto."

"Al di fuori del Teatro, lo Spettacolo è pieno di insidie. Ho fatto tanti casting per programmi tv, ma ho l'impressione che spesso i provini siano pilotati. La tv purtroppo funziona così, si formano gruppi di lavoro ed è difficile inserirsi. Ogni regista o autore ha i propri rapporti privilegiati."

Dopo tanti sacrifici, Michele non molla, pronto a ripartire con un progetto nuovo di zecca.

"Inizia dopo l'estate -annuncia- un nuovo programma per un canale del digitale terrestre. Sarà un format originale ,italiano, dall'argomento particolare. Io farò un concorrente...speciale. Per scaramanzia non voglio aggiungere altro. Top secret, per ora, ma prometto ai miei fans che saranno aggiornati non appena ci sarà l'ufficialità dalle pagine di questo blog".

Arrivederci presto con Michele su Format, dunque.

Il sogno del ballerino dal viso d'angelo, emigrato a 600 chilometri da casa a soli 11 anni, prosegue...