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Recensionelibro su "L'uomo che dipingeva con i coltelli"

Posted by Deinotera Editrice - www.deinoteraeditrice.com on 03:07 in , , , ,

Di cosa parla "L'uomo che dipingeva con i coltelli" di Marco Mazzanti?
La storia di Marco Mazzanti è ambientata in una Europa antica. Dmtrj è un ragazzo albino, cieco dalla nascita, che grazie all'unguento miracoloso acquistato da un mago arrivato nel suo villaggio, riacquista la vista nel giorno del suo sedicesimo compleanno.


Dmtrj nel corso degli anni vissuti al buoi, ha imparato a sviluppare tutti gli altri sensi, riuscendo a sopperire senza problemi alla mancanza della vista. Ma dal giorno in cui i suoi occhi tornano a vedere, Dmtrj scopre il nuovissimo mondo dei colori. Il protagonista della storia, riesce a descrivere i colori, associandoli ai sapori. Ed è così che i capelli biondi della sorella, avranno un sapore dolce, quasi etereo, per l'appunto “biondo”. Essendo albino, Dmtrj è considerato figlio del demonio da tutti i suoi concittadini, e vive avendo contatti quasi solo ed esclusivamente con sua madre e la sua adorata sorella Anna.
Costretto a vivere una vita di privazione, Dmtrj diventa sprezzante nei confronti del resto del mondo, che impara a conoscere attraverso i colori, e il sublime linguaggio dell'arte, insegnatogli dalla sorella Anna.
Dmtrj disegna in modo incantevole, utilizzando coltelli affilati per spalmare i colori che, a volte, egli stesso realizza utilizzando fiori e foglie.
Il giovane albino abbandona il suo villaggio natio dopo che, in pochissimi mesi, una tremenda malattia gli porta via sia la madre che la sorella. Dmtrj, perduto ogni legame con il suo villaggio, inizia a viaggiare, e guadagna i suoi soldi realizzando dei ritratti. Ma il protagonista di questa storia non è un comune ritrattista. Sprezzante di ogni rispetto nei confronti del resto del mondo che lui definisce “la carne”, Dmtrj ritrae soltanto i volti delle persone che ritiene portatrici di effetti cromatici interessanti.
Lo stesso odio che anima il cuore di Dmtrj, è alla base delle azioni di Scile, altro reietto della società che vive venendo il suo corpo a ricchi signorotti. E' lui l'altro protagonista di questa storia di arte, emozioni, colori e passioni.
L'incontro tra Scile e Dmtrj, tra i due personaggi intrisi di una cattiveria atavica e senza freni, sarà la scintilla scatenante.

Marco Mazzanti descrive con naturale delicatezza le brutte anime dei protagonisti di questa storia. Le descrizioni dei colori sono incredibilmente veritiere, capaci di rendere agli altri sensi, ciò che solo la vista non può cogliere.

Un romanzo davvero bello, ben scritto e molto vicino, per stile e delicatezza, alla scrittura d'oriente.
“L'uomo che dipingeva con i coltelli” è una storia insolita, raccontata con ottima verve e buon ritmo: grande merito a Marco Mazzanti che riesce a descrivere l'arte mescolando tutti i sensi a sua disposizione. Chi è Marco Mazzanti
Marco Mazzanti è un artista a tutto tondo. Ama la pittura, la musica e, ovviamente, la scrittura. Appassionato delle fiabe di William B. Yeats e delle storie ispirate al “Piccolo popolo”, è uno dei collaboratori della rivista “Historica – Il Foglio Letterario”.

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Carlo Menzinger su "L'Uomo che dipingeva con i coltelli"

Posted by Deinotera Editrice - www.deinoteraeditrice.com on 03:03 in , , , , ,

“L’uomo che dipingeva con i coltelli” di Marco Mazzanti (Deinotera Editrice – Ottobre 2008) lo definirei un romanzo cromaticamente tagliente. Che Mazzanti oltre a scrivere, dipinga è evidente dal suo sguardo attento alle immagini e alle cromie.La narrazione risponde alla domanda: cosa farebbe e come diventerebbe un ragazzo albino cieco che a sedici anni riacquistasse la vista mai posseduta? La risposta si va facendo pagina dopo pagina più inquietante.Senza voler svelare nulla della trama, dirò qui soltanto che il ragazzo sarà subito ossessionato dai colori, diventerà un pittore ed userà una tecnica molto particolare, che si deduce facilmente dal titolo. I coltelli però avranno nella sua vita e nella storia anche altri ruoli.Se la percezione del mondo per un cieco è notoriamente diversa, la percezione per un albino che è stato cieco, può essere ancora diversa, al punto da portarlo ad interpretare diversamente e erroneamente gli altri.Su questi temi si muove l’autore con grande attenzione alle descrizioni, cromatiche, tattili e olfattive, trascinando il lettore in un vortice di sensazioni, a volte persino in una particolare sensualità traviata.Interessante è l’incontro con altre menti malate che non potrà che provocare scintille fatali.La storia è ambientata sul finire dell’alto medioevo, ma la collocazione temporale della storia non appare significativa, descrivendo caratteri universali che potrebbero muoversi in qualunque tempo.La lettura scorre veloce e appassionante, anche nonostante qualche debolezza linguistica, del tutto perdonabile.Un altro autore che merita di farsi strada.


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L'uomo che dipingeva con i coltelli - Marco Mazzanti

Posted by Deinotera Editrice - www.deinoteraeditrice.com on 09:50 in , , ,
Una storia sensuale in cui la passione, il talento e l’amore innescano l’inganno.


Di che colore è l’anima? - è ciò che si chiede Dmtrj quando recupera la vista e scopre l’esistenza dei colori. Abituato a percepire ciò che lo circonda tramite odori, profumi e sensazioni trova nell’arte la sua personale espressione. Ma Dmtrj dipinge con i coltelli e usa come tele i corpi nudi che delicatamente vengono lambiti dalle sue lame affilate. Il colore che Dmtrj preferisce è il rosso; rosso come il sangue, come la vita, come la verità che si trova nella carne e che si profonde sulle sue tele. Scile è un giovane che si prostituisce per vivere. Il suo è un non colore, come la sua vita fatta di vendetta. Ama per vivere e vive per uccidere. Dmtrj e Scile sono opposti ed entrambi turbano coloro che incontrano, ma le loro strade si incroceranno per amore di Asja: un’albina cieca e bellissima.

I colori fluiscono in ogni pagina creando sfumature, bruciature, stacchi, profumi e odori...

Marco Mazzanti


Artista, scrittore e libero pensatore, è cresciuto leggendo le fiabe di William B. Yeats e coltivando la passione per tutto ciò che riguarda il "piccolo popolo". Ama leggere, scrivere, disegnare o dipingere con l'acquarello ascoltando la musica. Collaboratore della rivista Historica - Il Foglio Letterario, gestisce un proprio blog - www.mmushroom.splinder.com - in cui intervista scrittori, editori ed artisti.

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