Visualizzazione post con etichetta recensione. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta recensione. Mostra tutti i post
0

Dal settimanale "Il Monviso", dicembre 2009 su "L'uomo che dipingeva con i coltelli", Marco Mazzanti

Posted by Deinotera Editrice - www.deinoteraeditrice.com on 05:29 in , , , , ,

Un romanzo da mettere sotto l’albero


Un libro da mettere sicuramente in valigia prima di partire è “L’uomo che dipingeva con i coltelli” (pagg. 136 Euro 11,00) Casa Editrice Deinotera collana Eclissi d’inverno sia perché di agevole formato, sia perché la trama avvince dall’inizio e passa velocemente da un genere all’altro. All’inizio si è incuriositi dalla vicenda di un albino che acquista la vista e scopre per la prima volta i colori, che prova ad usare nei suoi dipinti. Poi il racconto prende velocemente un’altra direzione e l’arte lascia il posto o s’intreccia alla spiccata sensibilità nel cogliere i profumi, di provare e suscitare emozioni, per terminare in un modo inaspettato. Scritto in modo inappuntabile, sa regalare dolci descrizioni poetiche “I coltelli sono come ali di cigno sulla superficie di un lago…attingono il colore, fluido e denso come il sangue, e lo tessono con la delicatezza di un sospiro.” per cambiare via via registro e passare dalla raffinata ricerca del piacere alla perversione più sfrenata. Un libro per adulti in quanto le scene presentate sono abbastanza crude, per un pubblico annoiato dai soliti romanzi, che ama le emozioni forti. Acquistabile nelle migliori librerie o richiedibile sul sito http://www.deinoteraeditrice.com/


Andalusia

0

Il Giornale online "Gufetto" dedica una pagina a "Il dono di Rebecca"

Posted by Deinotera Editrice - www.deinoteraeditrice.com on 04:55 in , , ,

“Preparatevi a scoprire che nulla è come sembra e che tutto ciò che vi circonda non è l’unica realtà che esiste…”


Queste sono le premesse di base dell’esordio letterario di Marina Dionisi, studiosa dell’Energia e del paranormale.“Il dono di Rebecca” è la fantastica storia della vita di Rebecca, che gira intorno all’antica leggenda della Sibilla Cumana, che rifiutando l’amore di Apollo fu costretta a vivere tante vite quanti granelli di sabbia erano racchiusi nel suo pugno.Una leggenda di vita, di morte, di visioni: lei interrogava, vedeva il passato, rivelava il futuro e il presente…La storia di Rebecca si snoda lungo la sua vita, vissuta tra Parigi, Milano e Napoli. La storia di una bambina che diventa donna e mamma, che nasconde il segreto e la magia della leggenda appena narrata: le sue doti divinatorie saranno messe a disposizione delle forze del bene, ma rappresenteranno anche una “diversità”, con la quale Rebecca dovrà fare i conti.


“Io sento le vibrazioni degli oggetti e capto ancora meglio quelle delle persone che li hanno tenuti in mano, in tasca, che li hanno toccati…”Forze irresistibili e antichi messaggi catapultano Rebecca in altre dimensioni: grida soffocate di persone che chiedono aiuto, che chiedono Pace, che chiedono salvezza. Voci e suoni provenienti da un mondo vibrante che vive parallelo alle nostre vite.La storia narra anche di un amore, con Giovanni, scritto nel destino, vissuto a perdifiato tra antichi messaggi provenienti dall’Himalaya, tra le urla dei morti della città sommersa di Sinuessa e tra gli emozionanti vicoli di Napoli, alla scoperta del mistero di Pulcinella.Un amore più forte delle barriere dello spazio e del tempo: “Giovanni, ascoltami. Ricordalo sempre, non dimenticarlo mai: se un giorno dovesse capitarmi qualcosa e ti dicessero che sono morta, non crederlo, non crederlo mai! Chiamami! Chiamami con tutte le tue forze, grida il mio nome con tutto il tuo amore e io ti giuro che mi sveglierò…”.


“Il dono di Rebecca” è una storia che intreccia normale e paranormale; una storia il cui filo conduttore fa da confine tra il mondo visibile e il mondo non visibile. La voce di Rebecca non è altro che la testimonianza, affascinante quanto incredibile, dell’esistenza di altre dimensioni, di altri linguaggi, di altre vite. Rebecca dà voce al mare, al vento: e a chi voce non l’ha più.“…E come stessi leggendo dal misterioso libro universale dov’è segnato da sempre il destino degli uomini, parlai.”

Meraviglioso.


di Ilario Pisanu

0

FertiliLinfe, trimestrale di letteratura, arte e cultura dedica una recensione a "Il dono di Rebecca"

Posted by Deinotera Editrice - www.deinoteraeditrice.com on 04:52 in , , ,

Il dono di Rebecca di Marina Dionisi è un romanzo sul paranormale il cui tentativo è dare una spiegazione alla facoltà di sensitiva della protagonista, Rebecca, che sin da bambina scopre il suo dono e conosce la solitudine che questo comporta.
La narrazione è coinvolgente, con descrizioni sensoriali dell'ambiente che trasportano in un mondo legato al mito e alle percezioni extra sensoriali, riuscendo a far penetrare il lettore nella realtà del personaggio.
Il rapporto con la tangibilità delle sue percezioni è vissuto come normalità, ma diviene ben presto incomprensibile e rifiuto da parte di chi si trova ad essere testimone.
Rebecca, grazie agli affetti familiari, riesce a convivere con il suo dono imparando a gestirlo per non travolgere gli altri in situazioni per loro inspiegabili.
In alcune occasioni fornisce dei chiarimenti prendendo spunto dalla scienza e riuscendo ad infondere un senso di sicurezza e tranquillità.
Ogni capitolo è una storia che segue le fasi dell'esistenza di Rebi, così viene affettuosamente chiamata in casa, il cui filo conduttore è sempre la vita, il rapporto con i genitori e il nonno, quest'ultimo figura carica di complicità e dolcezza nei confronti della nipote.
Il linguaggio è in continua evoluzione, dal presente narrato catapulta in realtà parallele, come accadrebbe all'aprirsi di una botola sotto i piedi precipitandovi dentro, senza però subire il trauma della caduta. Una visione del paranormale diversa dalle solite in cui si materializzano spettri che divengono mostri da affrontare e che terrorizzano creando stati di violenza
Piuttosto una percezione di realtà del passato e del futuro, di sogni e segreti. Questo libro non ha la pretesa di creare un racconto secondo i canoni classici del romanzo, ma la finalità di descrivere le esperienze di una sensitiva e quello che comportano, dal riuscire a percepire il pericolo in cui si trovano le persone potendole salvare da morte certa, alla collaborazione con le forze dell'ordine per risolvere casi complessi, situazioni utilizzate per avvicinare il lettore ad una condizione in cui la vita si traduce in una convivenza normale con quello che solitamente è ritenuto anormale.


di Chiara Colaiacomo

0

Saltinaria recensisce ""La Nave del destino. Asia" di Marco Mazzanti

Posted by Deinotera Editrice - www.deinoteraeditrice.com on 02:40 in , , , , ,

“La nave del destino. Asia”, è un romanzo moderno ma caratterizzato da una piacevolezza leggendaria. È la storia di tre gemelli, Lug, Maris e Kendeas, costretti ad incrociare le loro strade e il loro destino, con un re, Garland, sovrano dei Troll del Caucaso, che vive quotidianamente nella convinzione di aver perso per sempre la donna che aveva amato profondamente.
Entra a far parte della vita di ognuno Asia, una “fanciulla da sogno”, dalla bellezza corrompente, talmente ammaliante da sembrare un tremendo inganno.
Asia, involontariamente, ingarbuglierà i piani di ognuno, portandoli a competere per ottenere la tanto sognata felicità.
Il romanzo si snoda intorno all'anno Mille, in un mondo in cui non risulta affatto difficile confondere la realtà con la leggenda.
Un romanzo bello, scorrevole e caratterizzato da un finale decisamente imprevedibile.

Marco Mazzanti: artista, scrittore e libero pensatore, ama scrivere disegnare o dipingere ascoltando musica. Collaboratore della rivista Historica – Il Foglio Letterario, gestisce un proprio blog in cui intervista scrittori, editori ed artisti.

0

La Rivista "Fertililinfe" recensisce Una gatta di nome Carla, di Carmen Golia

Posted by Deinotera Editrice - www.deinoteraeditrice.com on 07:23 in , , , ,


Una storia del quotidiano, una storia da raccontare. Una storia che ha la capacità di assumere forme diverse, oltre a quelle di ogni giorno. E' il sapore agrodolce che, con aromi particolari, intreccia difficoltà e momenti felici. "Una gatta di nome Carla" è tutto questo, dove femminilità e coraggio si fondono.La lettura porta l'attenzione a cogliere un personaggio a cavallo tra Bridget Jones ed Ally Mc Beal.
La solare e quarantenne Carla, nel momento in cui prende la decisione di chiudere la sua relazione con Augusto, non ha chiaro il reale significato d'essere single. Situazioni sentimentali tutt'altro che oneste e veritiere, tra risvolti sociali di mondi diversi dal suo per abitudini e regole, immerse in una contradditorietà dell'essere nel vivere, portano la protagonista ad avvolgere nel suo charme il tutto che la circonda per avventurarsi, poi, piena di spirito d'iniziativa in un insidioso percorso nonostante tutto allegro e divertente. Le disavventure, nella loro negatività, si dimostrano sempre e comunque stimoli positivi per far emergere la determinazione unita ad una giusta dose d'ironia, armi utili per affrontare la vita ed il mondo stesso. Il bisogno d'indipendenza si dimostrerà collante per riscoprire la donna vincente che in lei attende d'emergere.

Di Simone Colaiacomo

0

PausaLibro recensisce "I due volti della giustizia" di Lorenzo Maggioni.

Posted by Deinotera Editrice - www.deinoteraeditrice.com on 07:20 in , , , , , ,

Finalmente un libro poliziesco ambientato in Italia, tra Genova e Roma per la precisione, con dei personaggi che rispecchiano la nostra cultura e che ci fa sentire a casa. Pacchi bomba fasulli vengono trovati in diverse stazioni ferroviarie sparse per lo stivale. L'ultimo è stato rinvenuto a Genova. Gianni Fino, sostituto procuratore in cerca di gloria, già parte del pool delle bombe ferroviarie, viene chiamato per essere informato dei fatti. Questa volta l'indagine sembra promettere qualche elemento in più rispetto alle precedenti, per cui cerca di "sbarazzarsi" del suo collega, coinvolto sull'inchiesta di Una bomber, sollecitandolo a tornare a Verona dove l'inchiesta del bombarolo sembra essere ad un punto di svolta. Un colpo di fortuna fa sì che pure il suo superiore diretto decida di prendersi un periodo di ferie. Libero così di muoversi a suo piacimento, senza dover condividere gli onori dell'inchiesta con il suo collega, Gianni cerca di coinvolgere un suo amico poliziotto nell'inchiesta. Paolo accetta subito. L'inchiesta si sviluppa sempre più in maniera tentacolare, coinvolgendo poi Gianni in una seconda inchiesta mentre sta a Roma per una riunione del pool. La storia è scritta bene, ogni singolo elemento è necessario alla storia, a partire dal titolo stesso. Il linguaggio utilizzato è l'italiano di tutti i giorni, senza particolari ricercatezze. Sostanzialmente è un giallo simile come stile a quelli di Connelly, anche se condensato in un numero minore di pagine. Libri come questi fanno bene al panorama editoriale italiano!

0

Romagna del lunedì - La Voce - recensisce "La Mappa" di Massimiliano Venturini

Posted by Deinotera Editrice - www.deinoteraeditrice.com on 07:13 in , , ,
L'Esordio di Massimiliano Venturini Romanzo di viaggi che diventa thriller finanziario


Ravenna - Lavora in banca, ma sogna di diventare uno scrittore a tempo pieno. Ha una laurea in economia in mano, ma nell'altra un calendario di impegni che lo vedranno partecipare ad importanti fiere del libro italiane.Due mondi che appaiono distanti, certo. Ma se si ripercorre la storia della letteratura italiana si ritroverà uno scrittore del calibro di Italo Svevo che ha alle spalle un vissuto analogo: bancario e scrittore. L'autore in questione è ravennate, ha 36 anni ed è prossimo all'esordio nel "difficile mondo letterario", come lo definisce lui.Il suo nome? Massimiliano Venturini. Quello del suo romanzo? "La mappa" edito dalla Deinotera Editrice di Roma e arriverà a giorni in libreria."Fin da quando ero ragazzo ho sempre avuto il pallino di diventare uno scrittore - ricorda il Venturini - Se non ricordo male in mansarda dovrei avere ancora il mio primo manoscritto. Poi, durante l'università, tra i libri che dovevo studiare e l'avere iniziato anche a lavorare, mi sono ritrovato a non leggere più niente. Dopo la laurea le cose sono però cambiate e ho riscoperto la gioia di leggere romanzi, soprattutto quelli del mio autore preferito, Luis Sepulveda."E così, tra la passione per i libri e quella per i viaggi, è nato "La mappa", un libro che ha tutti i crismi per tenere i lettori incollati alle pagine. "Doveva essere solo un romanzo di avventura e di viaggi, ma in corso d'opera è diventato anche un thriller finanziario, con tanto di suspense, intrighi e imprevisti!".Insomma, c'è anche un po' di autobiografia tra queste pagine e un po' del vissuto del giovane scrittore che ammette: "Ho impiegato tre anni a scrivere il mio romanzo, ma è stata molto più dura trovare una casa editrice che avesse voglia di pubblicarlo. Alla fine, però, ho avuto fortuna: non solo l'ho trovata, ma abbiamo in programma anche importanti appuntamenti". L'autore parteciperà, infatti, al Pisabookfestival dal 26 al 28 ottobre, mentre sabato 3 novembre farà la presentazione ufficiale del romanzo nella sua Ravenna alle 18 nella sala D'Attorre di Casa Melandri.Intanto nella lista degli impegni per il nuovo anno ci sono già partecipazioni a importanti fiere letterarie e un nuovo romanzo al quale l'autore sta già lavorando.

0

Recensione di Simone Colaiacomo de "Una gatta di nome Carla" sulla Rivista "L'Occhio c'è"

Posted by Deinotera Editrice - www.deinoteraeditrice.com on 06:48 in , , , , ,
Carmen Golia in un simpatico romanzo da leggere d'un fiato
di Simone Colaiacomo


La vita quotidiana sa sempre dimostrarsi spunto per una storia da raccontare. E come ogni storia che si rispetti, se riesce a trasformarsi in narrativa, ha la capacità di assumere le forme più impreviste, oltre a quelle abituali e generalizzate. Ma una storia non può esser definita tale senza un sapore agrodolce che sappia intrecciare le difficoltà con la felicità.
"Una gatta di nome Carla", Deinotera Editrice (Roma 2006) è tutto questo, fondendo alla femminilità il coraggio, cosa che per secoli non è stata neanche lontanamente pensabile.
Sembra quasi di trovarsi a leggere di un personaggio tra "Ally Mc Beal" e "Bridget Jones". Infatti Carla, solare e seducente quarantenne, nel momento in cui prende la decisione di concludere la sua relazione con Augusto, non ha ben chiaro cosa significhi essere single. Imbattendosi in situazioni sentimentali tutt'altro che veritiere e oneste, tra risvolti sociali di mondi differenti dal suo per regole, abitudini, immerse nella frequente contraddittorietà del vivere, Carla si avvolge nel suo charme e, piena di spirito di iniziativa, si avventura verso un percorso insidioso ma divertente; le disavventure si dimostrano sempre stimoli positivi, nella loro negatività, al fine di far emergere la determinazione unita ad una giusta dose di ironia nell'affrontare il mondo. E il senso e il bisogno di indipendenza saranno collante per ritrovare una se stessa vincente, e non solo...